VIGEVANO. «Piuttosto che tornare ai domiciliari con mia moglie preferisco andare in carcere». È con questa frase, secca e spiazzante, che Serjane Ben Naaoui, 55 anni, ha chiuso il suo intervento davanti al giudice Fabio Lambertucci nel processo per direttissima dopo l’arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti. Un’uscita che fotografa meglio di qualsiasi verbale la parabola di un uomo senza fissa dimora, pregiudicato, finito in manette nel pomeriggio dell’altro giorno dopo l’intervento dei carabinieri della radiomobile di Vigevano. Читать дальше...