Atalanta-Sassuolo, De Zerbi: “La Dea è un esempio. Con Locatelli siamo stati lungimiranti”
L'amarezza di Roberto
De Zerbi.
Sul campo dello stadio
Atleti Azzurri d'Italia è andata in scena la sfida tra l'
Atalanta e il
Sassuolo, che si sono affrontati in occasione del recupero della ventiseiesima giornata di
Serie A: a trionfare è stata la
Dea che ha trionfato con lo straripante risultato di
4 a 1 grazie all'autogol di
Bourabia, la rete di
Djimsiti e la doppietta di Duvan
Zapata.
Intervenuto ai microfoni di
Sky Sport al termine del match il tecnico dei
neroverdi, Roberto
De Zerbi, ha espresso la sua delusione per la sconfitta subita:
"
Ritrovare i giocatori dopo mesi da soli, con alcuni stranieri molto giovani che hanno vissuto in solitudine, viene fuori l’aspetto umano. Bisognava essere comprensivi, apprezzare ciò che facciamo e riportarlo a quando erano bambini. Era importante tornare a fare ciò che amiamo. L’Atalanta va presa di esempio, oggi abbiamo visto che è una grande in Italia e in Europa. Noi dovevamo pesare il nostro coraggio, se vogliamo crescere negli anni devi confrontarti con i più forti, e loro sono tra questi. Abbiamo subito gol che fanno arrabbiare, ma abbiamo avuto più occasioni di loro e abbiamo tirato maggiormente in porta. E’ una cosa positiva che porto via da Bergamo, mentre la cosa negativa è rappresentata dai tanti gol sbagliati: serve più cattiveria. Locatelli? Siamo stati lungimiranti, abbiamo investito su di lui quando qualcun altro non ci aveva creduto. A me piace allenare e dare qualcosa a questi ragazzi. Noi tutti i giorni ci alleniamo come fossero partite, ma in alcuni giorni mancano gli atteggiamenti giusti: quando arriveremo alla domenica senza sbagliare nulla, probabilmente arriveremo al punto finale di questa squadra. Ho grande ambizione, ma non voglio dire né troppo e nemmeno troppo poco. Abbiamo grandi valori umani, l'esempio di coraggio e identità arriva dall'Atalanta. Vanno a Zagabria a perdere 4-0 ma sono andati avanti, è questo il loro grande pregio".