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Январь
2022

La variante Omicron corre, non i ricoveri: il Fvg per ora non rischia la zona arancione

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UDINE. Un record di contagi dopo l’altro anche in Friuli Venezia Giulia. Ma una confermata situazione di stabilità negli ospedali, dove i ricoverati Covid variano non troppo sopra quota 300 da fine novembre. L’ondata Omicron, al momento, impressiona per incremento dei positivi e delle quarantene (le persone in isolamento sono 13.545), ma non sta spostando la regione in zona arancione, tanto meno in zona rossa.

Di certo, siamo ampiamente ai numeri più alti della pandemia. Negli ultimi quattro giorni si è andati tre volte sopra i 2 mila casi. Non era mai accaduto prima. Per fare un confronto, gli 8.619 positivi sommati tra il 29 dicembre e l’1 gennaio sono tanti quanti se ne contarono dal 29 febbraio al 27 ottobre 2020, un periodo lungo otto mesi.

Negli ultimi sette giorni i contagi sul territorio sono stati 9.739, un’incidenza poco meno che raddoppiata dal giorno di Natale. Il Friuli Venezia Giulia, con 812 casi ogni 100.000 abitanti, segna il +82% dal 25 dicembre (il dato era di 445), con la provincia di Trieste (975/100.000) al +62% (da 601), Gorizia (678/100.000) al +50% (da 451), Pordenone (932/100.000) al +94% (da 481), Udine (666/100.000) al +98% (da 336).

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Tutti i record delle ondate precedenti sono stati battuti. Ma, a guardare quanto sta accadendo a livello nazionale, la situazione è molto cambiata rispetto a quando la Venezia Giulia era l’area più contagiata d’Italia. La Omicron è diffusa ovunque al Nord, con punte altissime anche in Toscana, Umbria e Campania. L’incidenza del Paese, sempre negli ultimi sette giorni, è pari a 1.088 casi ogni 100.000 abitanti. A Natale si era a 435, e dunque l’incremento (+150%) è superiore a quello del Friuli Venezia Giulia. In questo contesto, diversamente dalle altre fasi della pandemia, non si sta assistendo a un ulteriore carico di lavoro sugli ospedali. Nelle terapie intensive i 28 ricoverati occupano il 16% dei posti letto potenzialmente attivabili, nei reparti ordinari (275) siamo al 21,5%.

Una fotografia che è sostanzialmente stabile da settimane, sempre attorno ai 300 pazienti Covid in struttura. La regione rimane perciò da zona gialla, con le soglie dell’arancione (20% in ti, 30% nelle aree mediche) ancora lontane. Dopo i 2.361 nuovi positivi dell’ultimo giorno del 2021, il massimo di sempre, il 2022 si è aperto con 2.331 contagi (il 20,5% tra i ventenni, il 17,2% tra gli under 19), la somma dei 1.825 su 9.401 tamponi molecolari (19,4% il tasso di positività) e dei 506 su 17.561 test rapidi (2,9%).

Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono stati rilevati 46 positivi, di cui 15 in Asugi (tre amministrativi, tre tecnici, tre infermieri, tre operatori socio sanitari, un ingegnere e due ostetriche) e tre al Burlo (un amministrativo, un infermiere e un'ostetrica). Nel sistema delle case di riposo regionale i contagi sono dieci tra gli operatori e uno tra gli ospiti. A contrarre l’infezione in Fvg sono state sin qui 158.419 persone, si cui 38.237 a Trieste (+488), 19.128 a Gorizia (+189), 65.953 a Udine (+903), 32.819 a Pordenone (+707) e 2.282 da fuori regio















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