Mancato tesseramento, stangata sullo Zinasco
ZINASCO. Venti mesi di squalifica a Roberto Callegari, presidente dello Zinasco;; 4 mesi ai dirigenti accompagnatori della squadra Allievi-Under 16, Eros Pierfrancesco Sturini e Roberto Trabati; tre a Marco Crepaldi e Stefano Bruneri; 10 mesi, infine, a Maria Grazia Scovenna all'epoca dei fatti contestati dirigente accompagnatore delle squadre Piccoli Amici ed Esordienti Misti. La Corte federale d'Appello della Federcalcio ha dunque avuto la mano pesante nei confronti del club pavese, stangato per il mancato tesseramento di 21 baby calciatori della formazione Allievi e di 11 bimbi dell'attività di base; inflitta anche una multa di 2mila euro.
La difesa del presidente
«Una vicenda per cui ero stato convocato nel dicembre scorso dal Comitato lombardo della Figc che, in quell'occasione, mi aveva comunicato come le posizioni dei nostri giovani calciatori non fossero state regolarizzate entro i termini previsti. Un disguido amministrativo che era stato già sanato entro la fine del girone d'andata - spiega Callegari -. Il nostro futuro sportivo? Non ci saranno problemi operativi di natura burocratica visto che, già nella stafgione 2024/25 da poco conclusa avevo investito mia figlia Federica, vicepresidente dello Zinasco, dei poteri di firma a nome della società. La volontà è quella di andare avanti iscrivendoci ancora al campionato di Terza categoria».
La protesta dei genitori
A pagare le conseguenze sono, però, anche i baby calciatori e i genitori, tenuti all’oscuro della situazione fino alle prime sconfitte a tavolino decise della Federazione per le irregolarità nel tesseramento. «Abbiamo versato regolarmente la quota d’iscrizione, consegnato i certificati medici, fatto tutto quello che ci era stato richiesto. Ci è stato spiegato che il tesseramento era in fase di completamento da parte della società Zinasco – dice Lino Bernardo, portavoce di un gruppo di genitori – Il risultato è che 21 ragazzi della squadra Under 16 sono stati squalificati da un minimo di tre a un massimo di 11 giornate. Mio figlio, ad esempio, non potrà disputare gare di campionato fino a novembre». —
Enrico Venni
