Alto Canavese games, Rivara vince l’edizione dei record
OZEGNA. L’edizione dei record è stata vinta da Rivara, con 342 punti. Sul secondo gradino del podio sono saliti i componenti della squadra di Cuorgnè (300), mentre il bronzo è andato ai concorrenti di Forno (277). Tanta soddisfazione per come sono andate le competizioni per le tre squadre che hanno raggiunto i vertici della classifica, in un clima di sfida su cui però ha sempre prevalso il divertimento, quello vero, fatto di amici, compagnia e partecipazione .
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È un momento senza precedenti anche per il patron della manifestazione, Cristian Milano, che nel 2016 con gli amici di Prascorsano diede vita ai giochi senza frontiere del Canavese. «Questa, che era iniziata come una edizione da record, con 20 Comuni partecipanti e mille concorrenti, si è confermata tale. Le serate hanno visto la presenza di circa 2000 persone – spiega Milano alla fine dell’evento –. Per questo motivo possiamo dire che è stata la più bella per numeri e qualità. A dare un grande apporto è sicuramente stata la cittadina di Ozegna, che si è rivelata molto ospitale e si è impegnata tantissimo per la buona riuscita dell’evento. Quest’anno, dopo che di volta in volta si sono apportati miglioramenti, abbiamo fatto uno sforzo doppio e costruito qualcosa di grande. Sicuramente, in vista delle prossime edizioni, sarà dura mantenere questa crescita e questi standard».
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Guardando al futuro e all’interesse crescente per la manifestazione si fanno progetti, anche sugli enti da coinvolgere: «Gli Alto Canavese Games si stanno confermando come un evento di riferimento per questa porzione di territorio, ma non solo. Se il prossimo anno si continuerà con questo trend sarà fondamentale il coinvolgimento di Città metropolitana e della Regione Piemonte, che quest’anno ha già dato il suo contributo. In ogni caso, sarà importante mettere in piedi un’organizzazione dettagliata, facendo tutti insieme qualche sacrificio per andare avanti nel migliore dei modi».
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I complimenti sono arrivati anche dagli ospiti d’eccezione che hanno preso parte alla serata di sabato, nello specifico Cristina Chiabotto, il disc-jockey degli Articolo 31 Dj Jad e il produttore musicale Wlady: «Sentire i loro commenti genuini e sinceri ci ha riempito di orgoglio – continua Milano –. Sono degli esperti del mondo dello spettacolo e ci hanno detto che secondo loro la manifestazione meriterebbe di finire in televisione. Aver sentito queste parole ci ha ripagato di tutti gli sforzi fatti in questi anni».
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Il clima è stato sereno, di festa, senza perdere un po’ di sana competizione: «Non ci sono state polemiche, tutto è andato liscio, scorrevole, in un ambiente goliardico. A volte c’è stata qualche piccola discussione tra i concorrenti, ma solamente su questioni da cui abbiamo tratto un insegnamento per il futuro. I giochi sono fatti dei tanti colori dei Comuni, di amicizia, di bravi ragazzi che si divertono e si sfidano per divertirsi».
Le richieste per partecipare sono tante, ma per il momento non sembra possibile spingersi oltre le 20 squadre: «Far crescere ancora di più la manifestazione nei numeri significherebbe far fronte a questioni di sicurezza, logistiche e di ordine pubblico differenti, più difficili. Venti squadre è un bel numero, per cui per ora puntiamo sulla crescita dei nostri valori, quelli dell’amicizia e della condivisione».
