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Июнь
2025

Pasta allo Scammaro: origini, storia e ricetta

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Pasta allo Scammaro: origini, storia e ricetta del celebre piatto della tradizione napoletana, nel post a cura di Napoli Fans

La cucina napoletana è una delle più ricche, antiche e affascinanti d’Italia, e tra le sue tante ricette tradizionali ce n’è una che racconta un pezzo di storia poco conosciuto ma profondamente autentico: la pasta allo scammaro. Un piatto “povero”, nato in epoche in cui si cucinava con quel poco che si aveva in casa, ma che oggi conquista anche i palati più esigenti.

Se sei un appassionato di cucina e ti affascinano le ricette con una storia, la pasta allo scammaro è perfetta da riscoprire e provare a casa.

In questo post a cura di Napoli Fans scopriamo insieme le origini del piatto, il significato del nome, e ovviamente la ricetta tradizionale napoletana da preparare con ingredienti semplici ma gustosi. Bentornati sul nostro portale!

Che cos’è la pasta allo scammaro

La pasta allo scammaro è una ricetta della tradizione partenopea che nasce come piatto di magro, ovvero senza carne, e che affonda le sue radici nel mondo conventuale del Settecento. Si tratta di una pasta condita con ingredienti poveri ma saporiti, come olive nere, capperi, uvetta, pinoli e acciughe, il tutto saltato in padella fino a formare una sorta di crosticina esterna.

Spesso viene preparata con spaghetti o vermicelli, ma in alcune varianti si usano anche ziti spezzati o altri formati lunghi.

Il segreto del suo successo è la semplicità, unita alla perfetta armonia tra sapido, dolce e aromatico.

Origine del nome: cosa significa “scammaro”?

La parola “scammaro” deriva dal verbo napoletano “scammarare”, che significa “togliere il grasso” o “fare magro”. Infatti, questa pasta veniva preparata durante i periodi di digiuno religioso, in particolare in Quaresima, quando nei conventi e nelle famiglie si evitava il consumo di carne e uova.

In origine, i monaci preparavano lo “scammarato” per distinguere i piatti “magri” (cioè senza carne) da quelli “carnosi”, seguendo le rigide regole alimentari imposte dalla liturgia.

La ricetta fu codificata nel XIX secolo da Ippolito Cavalcanti, cuoco e letterato napoletano che inserì la pasta allo scammaro nel suo celebre trattato “Cucina teorico-pratica”, rendendola popolare anche al di fuori delle mura conventuali.

Ingredienti principali: pochi ma buoni

Una delle caratteristiche più interessanti della pasta allo scammaro è la sua povertà solo apparente: ogni ingrediente è semplice, ma selezionato con cura per regalare un sapore autentico. Alcune varianti includono anche prezzemolo tritato, mollica di pane tostato o addirittura un po’ di pangrattato per creare una crosticina ancora più croccante.

La ricetta tradizionale della pasta allo scammaro

Ecco come preparare una perfetta pasta allo scammaro napoletana a casa, per 4 persone:

Ingredienti:

  • 400 g di spaghetti
  • 60 g di olive nere snocciolate
  • 30 g di capperi dissalati
  • 40 g di uvetta ammollata
  • 30 g di pinoli
  • 3 filetti di acciuga sott’olio
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • Pepe nero q.b.

Preparazione:

  1. Metti in ammollo l’uvetta in acqua tiepida per almeno 15 minuti.
  2. Dissala i capperi sotto acqua corrente.
  3. In una padella capiente, scalda abbondante olio extravergine d’oliva con lo spicchio d’aglio (che potrai eliminare successivamente).
  4. Aggiungi le acciughe e lasciale sciogliere nell’olio.
  5. Unisci le olive, i capperi, i pinoli e l’uvetta ben strizzata. Lascia insaporire tutto per qualche minuto a fuoco dolce.
  6. Nel frattempo, cuoci la pasta al dente in abbondante acqua salata.
  7. Scola la pasta e trasferiscila direttamente nella padella con il condimento. Saltala per qualche minuto finché non è ben condita.
  8. Se vuoi creare una crosticina croccante, puoi pressare la pasta nella padella e lasciarla dorare come una frittata, girandola con l’aiuto di un piatto.

Servi subito, spolverando con un po’ di pepe nero macinato fresco. Il risultato è una pasta profumata, saporita e ricca di contrasti.

Consigli e varianti

  • Puoi usare pane grattugiato tostato per aggiungere croccantezza in superficie.
  • Se non ami le acciughe, puoi ometterle, anche se sono fondamentali per l’equilibrio di sapori.
  • Alcuni aggiungono anche noci o erbe aromatiche come origano o prezzemolo.
  • Per una versione più “moderna”, puoi servirla come pasta al forno, pressata in una teglia e gratinata per qualche minuto.

Perché provarla?

La pasta allo scammaro è un piatto che racconta la vera Napoli: quella delle tradizioni popolari, delle ricette tramandate dalle nonne, della creatività in cucina anche nei momenti di scarsità. È perfetta per chi cerca un piatto economico, vegetariano, veloce ma pieno di gusto.

In più, è ideale per un pranzo leggero, per un pasto durante i periodi di digiuno o semplicemente per portare un pezzo di Napoli autentica sulla tua tavola.

Curiosità sulla pasta allo scammaro

  • È una delle poche ricette napoletane “di magro” che non prevede né formaggi né carne.
  • È stata citata in vari testi teatrali e cinematografici, proprio per il suo forte legame con la cultura popolare.
  • Alcuni ristoranti del centro storico di Napoli la servono ancora, ma è più facile trovarla nelle case che nei menù turistici.

Conclusioni

La pasta allo scammaro è una tradizione viva, un sapore antico e una testimonianza della cucina napoletana più autentica.

Prepararla è un modo per avvicinarsi a una cultura gastronomica che sa trasformare anche pochi ingredienti in un’esperienza indimenticabile.

Se ami la cucina regionale e cerchi un piatto semplice ma ricco di carattere, la pasta allo scammaro è una scelta perfetta da provare nella tua cucina di casa.

L'articolo Pasta allo Scammaro: origini, storia e ricetta proviene da Napoli Fans.















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