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Июнь
2025

Cena a palazzo o in terrazza: in Oltrepo la scelta non manca

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A cena fuori con vista (o a pranzo, ma al tramonto l’atmosfera rende l’uscita più suggestiva). Terrazze panoramiche, corti storiche, i giardini dei castelli in campagna, e pergolati in fiore: il contorno non accompagna solo la portata principale di un menù; il luogo è parte stessa dell’esperienza gastronomica.

Strutture con affacci

Allora, dove andare per avere il panorama incluso? Sulle colline oltrepadane sono diverse le strutture con affacci e dehor meravigliosi. A Rovescala, Vino dei Frati è il luogo ideale per chi cerca l’atmosfera romantica. Si cena sulla terrazza panoramica, o direttamente sulla sommità del vigneto. Carnaroli con asparagi, i formaggi caprini del Boscasso, gli gnocchi rosa con zucchine, pancetta e fonduta di Parmigiano, ma anche il petto d’anatra con riduzione di Bonarda e ortaggi, sono da provare. Piacevole idea anche per l’aperitivo in vigna della domenica sera (25 euro a persona con tagliere di salumi e formaggi, assaggi dalla cucina, dolce e calice).

A Ponte Crenna, Camerini 1958 è il posto giusto dalla colazione alla cena, ma per la bella stagione ci si trasferisce anche nel frutteto che riapre proprio questa sera alle 18.30 con l’angolo nel verde più piacevole. In programma un aperitivo in collaborazione con Birrificio Oltrepo che con le sue etichette artigianali accompagnerà salumi, formaggi, finger food dalla cucina e una degustazione di malfatti. Caxa Mal Coti, a Montalto Pavese, regala oltre ai piaceri della tavola di tradizione, anche panorami incantevoli, da ammirare comodamente seduti in terrazza. Nel piatto: salumi onnipresenti, paste ripiene e carni succulente. Esperienze gourmet e location fiabesca alle Cave Cantù di Casteggio, dove si cena al tramonto nella corte della settecentesca Certosa: chef Damiano Dorati omaggia le materie prime locali, ma viaggiando e lasciandosi ispirare da sapori e profumi lontani. Da assaggiare, nella nuova carta estiva, un Voghera “Blooming Onion”, ovvero cipolla fritta, Bbq di aglio nero e peperone crusco; la tartare di Varzese; l’Oltre-Plin ripieno di stoccafisso, burro alle acciughe e Pinot Noir o la pappardella al ragù di costine di maiale - un viaggio orientale- con funghi shitake e radice fresca di wasaby.

Federico Sgorbini, executive chef ed Alessio Spinelli, resident chef del Dama al Castello di San Gaudenzio, firmano invece la proposta gastronomica sull’asse Oltrepo-Mediterraneo. Si gustano le rivisitazioni del territorio dal menù Oltre; un percorso dedicato al mare, con Un po’ Oltre, e un interno menù vegetale: pomodoro, chinotto, mandorla, melissa; cipolla dorata di Voghera, Parmigiano Reggiano Dop; spaghettone alle zucchine tra scapece e nerano; melanzana cotta sotto le ceneri, insalata di basilici, cagliata e risolatte con marzapane, pistacchio, fichi d’India. La formula bistrot, invece, è servita tra platani, pioppi, abeti, frassini, magnolie e mirto del giardino all’italiana del maniero di Cervesina. —















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