Corruzione a Vigevano, Ciocca e Ceffa a processo
VIGEVANO. Una condanna, un patteggiamento e sei imputati rinviati a giudizio per il filone sulla corruzione a Vigevano. E' la conclusione dell'udienza preliminare che si è svolta lunedì mattina davanti alla gup Daniela Garlaschelli: il processo si aprirà, il 4 dicembre, tra gli altri, per il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, per l'ex europarlamentare della Lega Angelo Ciocca e per l'imprenditore ed ex vice presidente di Ance Lombardia Alberto Righini.
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Ceffa è accusato di corruzione e falso in relazione al filone su una consulenza assegnata, tramite una prestanome, all'ex consigliera Roberta Giacometti (anche lei rinviata a giudizio), per comprare il suo sostegno politico in un momento di debolezza per la giunta. Ciocca e Righini, invece, sono accusati di istigazione alla corruzione per il filone della presunta offerta di 15mila euro alla consigliera Emma Stepan, tramite il convivente Luca Battista, per convincerla a dare le dimissioni e far cadere la giunta Ceffa. In questo filone è stata condanna a un anno (il pm ne aveva chiesti 2) la compagna di Righini, Alice Andrighetti. Ha invece patteggiato un anno e 10 mesi l'ex manager di Asm Veronica Passarella, mentre gli ex dirigenti Alessandro Gabbi e Matteo Ciceri vanno a giudizio a dicembre.
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