Pensionato infettato dal Chikungunya nel piacentino, a San Zenone e Pieve Porto Morone scatta l’allerta
PAVIA. Primo caso di Chikungunya, malattia virale caratterizzata da febbre e forti dolori che viene trasmessa da zanzare infette, nel piacentino al confine con la provincia di Pavia. Ad esserne colpito è stato un uomo di nazionalità italiana di oltre 65 anni di età di Pievetta, frazione di Castel San Giovanni. Nei giorni scorsi l'uomo aveva manifestato febbre, dolori muscolari e articolari e congiuntivite.
Il medico di famiglia ha segnalato il caso, sono stati effettuati gli esami del sangue e la conferma del laboratorio. Il paziente non si trova ricoverato ma è in isolamento nella sua abitazione. Si tratterebbe del primo caso di contagio locale: il 65enne non ha effettuato viaggi in zone a rischio. Il sospetto è dunque che il virus circoli quindi nella popolazione di zanzare locali. Come spiega Marco Maserati, responsabile del servizio veterinario dell'Ausl di Piacenza intervistato dal quotidiano La Libertà, «l'unica lotta che possiamo mettere in campo è quella della disinfestazione. I cittadini devono essere sensibilizzati il più possibile sui comportamenti da tenere».
Il portale emiliano sulla zanzara tigre e il virus
Da inizio anno sono stati 6 i casi in Emilia Romagna e 14 in Lombardia, ma a parte quest’ultimo tutti legati a viaggi, casi dunque da importazione.
Come si trasmette e quali sono i sintomi
La Chikungunya è una malattia virale trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare zanzare tigre (Aedes albopictus). Non si trasmette da persona a persona. Il virus, però, circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni e in questo periodo la zanzara può prelevarlo (tramite puntura) e trasmetterlo ad altri. I sintomi più comuni sono febbre improvvisa, forti dolori articolari e muscolari, mal di testa, congiuntivite, affaticamento e rash cutaneo. I dolori possono essere così forti da costringere le persone contagiate a rimanere immobili e anche a contorcersi. Nella maggior parte dei casi, la guarigione è spontanea e completa, ma negli anziani e nei soggetti fragili possono insorgere complicanze. Le zanzare sono attive soprattutto di giorno, in particolare nelle ore del mattino e del tardo pomeriggio.
Il nome Chikungunya deriva proprio da una parola swahili che significa "ciò che curva" o "contorce".
La comunicazione a San Zenone
«Non vogliamo creare allarmismo ma prevenire e rendere noti i rischi e i sintomi – si legge nella nota diffusa dal Comune di San Zenone Po -. Com'è noto le zanzare, e maggiormente le zanzare tigre, sono responsabili della trasmissione di virus come dengue, Zika, e febbre gialla. Fondamentale rivolgersi anche al proprio medico di famiglia per segnalare eventuali sintomi e ricevere indicazioni sui successivi accertamenti».
Ecco le buone pratiche raccomandate per impedire il prolificare della zanzara tigre:
- lavare accuratamente le verdure e frutta degli orti prima del consumo
- svuotare e pulire frequentemente le ciotole degli animali
- tenere le finestre chiuse, soprattutto nelle ore di maggiore attività delle zanzare (mattino e tardo pomeriggio)
- installare zanzariere alle finestre e, se possibile, usare il condizionatore
- indossare abiti chiari e coprenti (maniche lunghe e pantaloni)
- applicare repellenti sulle parti scoperte della pelle, seguendo le indicazioni per bambini e donne in gravidanza
- eliminare ogni raccolta d'acqua (es. sottovasi) e utilizzare larvicidi per quelle non eliminabili (es. tombini, pozzetti).
