Добавить новость
smi24.net
World News
Июль
2025

Terre d’Oltrepo, allarme vendemmia: «Proposte di ritiro a 35 euro al quintale»

0

BRONI. «Girano proposte di ritiro delle uve a 35 euro al quintale». Trova sempre più conferme l’allarme lanciato nelle scorse ore dall’associazione di categoria Copagri Lombardia sul rischio concreto di una deriva speculativa nel mercato delle uve in Oltrepo, a seguito della grave crisi in atto alla Cantina Terre d’Oltrepo. Intanto, dopo che il Cda eletto nell’assemblea dell’11 luglio non ha accettato l’incarico, il presidente (dimissionario) del collegio sindacale, a cui spetta la reggenza della cooperativa in questa fase, ha convocato per l’8-9 agosto una nuova assemblea, ultimo tentativo in extremis per dare una nuova guida alla Cantina. Del tema dei prezzi delle uve si è parlato anche lunedì sera, durante l’assemblea convocata dai soci a Pietra de’ Giorgi per discutere dell’avvio di un’azione di responsabilità nei confronti della precedente amministrazione. «La situazione è molto complicata, ci sono aziende che hanno ribadito davanti a tutti di essere in grossa difficoltà e che non sanno come fare ad andare avanti – sottolinea Martina Draghi, consigliera comunale di Cigognola, presente all’incontro in rappresentanza della segreteria provinciale del Pd, insieme a Nicola Adavastro, responsabile dipartimento Agricoltura dei dem pavesi –. In una situazione tanto grave, è difficile accettare che ci siano soggetti che propongano il ritiro delle uve a 35 euro al quintale: un importo che rappresenta una svalutazione estrema, non una proposta di acquisto».

Una cifra non sostenibile, se si pensa che il prezzo medio di pagamento delle uve si aggira sui 55-60 euro al quintale. «Si è parlato anche di viticoltori in forte crisi di liquidità che avrebbero stipulato contratti di vendita dell’uva senza nemmeno sapere il prezzo – aggiunge Draghi –. Questo dimostra la situazione difficile in cui versano le aziende oltrepadane».

Durante l’incontro è emerso anche il tema del rimborso danni per l’emergenza peronospora, che ha colpito il territorio nel 2024: «Abbiamo chiesto agli agricoltori perché non siano stati rimborsati e ci hanno detto che dopo un anno intero qualcuno li ha informati che hanno indirizzato la domanda in modo errato, presentandola alla Regione invece che al governo», conclude Draghi. Intanto, la Cantina tenta di trovare una guida per evitare il commissariamento: il presidente del collegio sindacale, Giuliano Cereghini, dimissionario insieme all’amministrazione Callegari, ma rimasto a reggere l’azienda in assenza del Cda, ha confermato di avere convocato una nuova assemblea dei soci per l’8 (prima convocazione) e 9 agosto (seconda convocazione), con all’ordine del giorno l’elezione del consiglio di amministrazione della cooperativa.

«Lo statuto e il Codice civile impongono al collegio di riconvocare un’assemblea il prima possibile», commenta Cereghini, chiarendo che non si tratta di una scelta personale. Dieci giorni prima vanno presentate le candidature, quindi all’inizio della prossima settimana si saprà se ci saranno soci pronti ad accettare questa sfida complicatissima.Oliviero Maggi















Музыкальные новости






















СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *