Pieve Porto Morone, prevenzione virus chikungunya: trappole per le zanzare tigre
PIEVE PORTO MORONE. Trappole per le zanzare tigre posizionate al confine con la provincia di Piacenza, dopo il caso di chikungunya verificatosi appena al di là del Po, a Pievetta. Il Comune di Pieve Porto Morone diventa il primo presidio lombardo scelto dalla Regione per monitorare il territorio contro il possibile espandersi del virus portato da questi insetti. Una scelta obbligata, visto la vicinanza con il paese emiliano confinante.
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Sorveglianza di Ats e Regione
Il programma di sorveglianza è stato comunicato nelle ore scorse dall’Ats di Pavia allo stesso sindaco di Pieve Porto Morone, Elio Grossi. «Da oggi e per due settimane verranno posizionate, sul nostro territorio, delle trappole specifiche per la cattura di zanzare del genere Aedes, vettore del virus – spiega Grossi –. Di preciso non sappiamo ancora dove verranno posizionate. Alcune di sicuro alla frazione di Casoni, la più vicina in linea d’aria all’area piacentina in cui è stato registrato il caso di chikungunya. Questa azione sanitaria completa quanto attivato già dal nostro Comune: periodici trattamenti di disinfestazione e distribuzione gratuita di compresse larvicide». Un primo intervento, a questo proposito,è già stato fatto nelle settimane scorse. Il prossimo è in programma per il primo di agosto.
«Noi procederemo subito ad anticipare i trattamenti programmati di disinfestazione secondo i modi ed i tempi dettati dalla struttura sanitaria, e, in accordo con Ats, consigliamo l'uso delle compresse larvicide in distribuzione gratuita presso il Comune – aggiunge –.Sono consigliati anche trattamenti privati di disinfestazione su aree di proprietà per una efficace azione di deterrenza». Per il momento, sottolinea ancora il sindaco di Pieve Porto Morone, «non c’è alcun allarme, si tratta du semplici azioni di prevenzione sul territorio che si trova al confine con quello in cui è stato registrato il caso». L’obiettivo delle trappole è quello proprio di esaminare gli esemplari catturati per vedere se si tratta di zanzara aedes, quella cioè responsabile della trasmissione del virus che scatena la chikungunya. Ma questi insetti possono anche responsabili della trasmissione di altri tipi di infezione, come dengue, Zika, e febbre gialla. Come sempre in questi casi, sono necessari alcuni accorgimenti comuni in questo periodo dell’anno, come evitare di tenere acqua stagnante (ad esempio nei vasi) vicino alla finestra, applicare repellenti sulla pelle, tenere le finestre chiuse il più possibile, soprattutto di sera.
Zanzare che pungono di giorno
Le caratteristiche principali della zanzara tigre sono l'elevata aggressività nei confronti dell'uomo, il fatto di essere attiva durante il giorno e la capacità di svilupparsi in ambienti urbani, quindi a stretto contatto con l'uomo. L'Aedes albopictus può trasmettere nematodi come la dirofilariasi e virus responsabili di malattie come la febbre gialla, l'encefalite di St. Louis, la dengue, la chikungunya e zika. La zanzara tigre punge di giorno. A seconda delle regioni e del biotipo esistono diversi momenti di attività più intensa. Generalmente però è inattiva nelle ore centrali della giornata e nelle ore notturne. Cerca le sue prede dentro e fuori le abitazioni, ma è particolarmente attiva all'aria aperta. Oltre agli esseri umani, l’Aedes albopictus punge anche altri mammiferi e uccelli. Quando affronta un pasto di sangue la localizzazione dell'ospite è molto perseverante e prudente. La ricerca di un ospite avviene in due momenti. In una prima fase la zanzara mostra un comportamento di ricerca indistinta. Quando poi percepisce l'ospite inizia la fase di approccio mirato. Poiché pungono ospiti di specie diverse sono atte a trasmettere malattie da una specie all'altra. —
