«Nei casi più gravi febbri alte e problemi neurologici»
l’intervista
/ pavia
Non ci sono ancora malati di chikungunya, ma nemmeno di dengue e West Nile al San Matteo. «Però l’attenzione è alta vista la vicinanza con i nostri territori del caso di chikungunya e poi siamo uno dei due centri di riferimento lombardi insieme al Sacco di Milano per queste malattie», spiega Fausto Baldanti, virologo e direttore dell'unità operativa complessa di microbiologia e virologia del San Matteo.
Professor Baldanti, quali sono i rischi di queste malattie, in particolare la chikungunya, arrivate alle porte della provincia di Pavia?
«Bisogna subito chiarire una differenza. La chikungunya e la dengue sono malattie che arrivano per importazione, quindi di ritorno da viaggi all’estero. Mentre la West Nile è diffusa ormai nella nostra zona. I sintomi variano, ma nei casi gravi spesso portano a febbri alte e problemi neuroinvasivi».
Come si trasmette la chikungunya?
«Il vettore è la zanzara tigre, diffusa nelle nostre zone, che però deve pungere una persona infetta. Quindi, se una persona rientrata da un viaggio con questo virus viene punto e poi la zanzara punge un’altra persona trasmettendo il virus. In casi rari, ma accaduti, possono crearsi poi focolai in una determinata zona in Italia».
In che maniera le persone possono contrastare questi contagi?
«È importante usare prodotti repellenti dalle punture delle zanzare in generale, che possono trasmettere chikungunya, così come la dengue e la West Nile. Inoltre bisogna evitare che nelle proprie aree verdi di casa ci sia acqua stagnante, un consiglio che do sempre è anche gettare pastiglie apposite che si trovano facilmente in vendita all’interno dei tombini dei giardini per disinfestarli. Così si evita la proliferazione delle zanzare».
Come funziona la prevenzione?
«In Lombardia c’è una rete di rilevatori della presenza di zanzare infette per la West Nile, ma anche di eventuali contagi nei cavalli e negli uccelli. Oltre che nell’uomo. Poi c’è un monitoraggio continuo anche per le malattie di importazione come chikungunya e dengue. Tutti controlli che vedono impegnate le Ats lombarde. Poi anche i Comuni, quando ci sono casi di queste malattie, agiscono sempre con disinfestazioni». —
