Mancano oltre 800 docenti «Le nomine sono in ritardo»
/ pavia
Il nuovo anno scolastico rischia di aprirsi all’insegna dell’incertezza: a meno di due mesi dalla prima campanella, ci sono da nominare 831 insegnanti dall’infanzia alle superiori e 359 collaboratori scolastici, in tutto 1.190 persone. Queste le carenze nelle scuole della provincia secondo il sindacato Uil, da coprire con assunzioni in ruolo: «Si rischia una partenza nel caos, a due mesi dall’inizio la situazione delle nomine dei docenti è compromessa da ritardi, assenza di indicazioni certe e una stratificazione di procedure ingestibili» afferma il segretario Luigi Verde. «In un quadro dove coesistono diverse graduatorie aperte a seguito delle selezioni svolte negli ultimi anni, si continuano a vedere docenti che, pur avendo superato un concorso sono costretti a farne altri, senza certezza sull’esito dell’assunzione. Ci sono troppe graduatorie con gli stessi candidati, un sistema che genera incertezza. Lo Stato si sta rivelando un cattivo datore di lavoro».
La situazione
Secondo quanto ricostruito da Uil, in provincia mancano 99 insegnanti dell’infanzia e 432 alle elementari, 117 professori alle medie e 183 al liceo: a questi si aggiungono 359 collaboratori e amministrativi (Ata) da assumere per garantire i servizi necessari agli istituti. A questo si aggiunge il meccanismo di ripartizione tra le graduatorie formate dopo i concorsi degli ultimi anni, per “pescare” nuove assunzioni da ognuna. Il segretario della Uil è critico in merito a questo sistema: «sembra uscito da un algoritmo incomprensibile, che rischia di generare errori in serie, rinunce a catena e paralisi nei tempi». Di recente, il ministero dell’istruzione ha annunciato il piano delle assunzioni per il prossimo anno scolastico che, a livello italiano, dovrebbe garantire l’inserimento di circa 48mila insegnanti. Provvedimento che secondo Verde non sarà sufficiente a risolvere le criticità. «Al di là di quanto annunciato – afferma il segretario – non si sa ancora quante persone verranno nominate, mentre il farraginoso sistema di inserimento rimane».
Rischio per l’offerta formativa
L’anno scolastico appena concluso era iniziato all’insegna delle criticità, con circa 260 docenti ancora da nominare e una parte dei posti accantonati per i vincitori di concorso, che erano stati coperte con supplenze provvisorie in attesa degli inserimenti: situazione che, anche all’epoca, mise in allerta i sindacati. Adesso la Uil chiede più semplificazione: «Anche quest’anno il concorso Pnrr 2 non è ancora concluso, significa che i posti destinati a tale procedura vanno accantonati e non possono essere utilizzati per le immissioni in ruolo, costringendo le scuole a coprirli con supplenze temporanee fino all’avente diritto. Il risultato è un ulteriore aumento del precariato e un cambio in corso d’anno degli insegnanti. Denunciamo una situazione che rischia di compromettere la qualità dell’offerta formativa, lasciare cattedre vacanti e alimentare una spirale di contenziosi da parte di docenti giustamente esasperati. Grave, inoltre, la situazione del personale ATA, non abbiamo ancora alcuna comunicazione ufficiale sulle autorizzazioni per le immissioni in ruolo. Chiediamo di assumere personale di ruolo per tutti posti vacanti e semplificare le procedure». —
