Castellamonte, Mostra della ceramica: artisti da 22 Paesi
CASTELLAMONTE.
La manifestazione intende guardare al futuro con rinnovate forza e fiducia, senza mai dimenticare il suo passato, passando senza sforzi dall’artigianato all’arte e confermando il suo interesse per la storia dell’arte della ceramica, da vivere come costante insegnamento per le nuove generazioni. Tra le novità, in tal senso, va per esempio la rinnovata sede espositiva del liceo artistico che fa capo all’istituto 25 Aprile-Faccio: le opere prodotte dai ragazzi saranno visibili a casa loro, in continuità con la volontà di insegnamento e tramandarsi della tradizione manufatturiera della ceramica di Castellamonte. Prosegue in tal senso anche l’opera di Cna, che promuove la 14ª edizione della Mostra del gioiello ceramico, che sarà visitabile al Centro congressi martinetti.
La Mostra, che rientra nel programma del Festival della reciprocità delle Tre terre canavesane, cioè Castellamonte, Agliè e San Giorgio, è una grande vetrina per artigiani ed artisti del settore ceramico, che danno prova della loro grande amore per la materia e propongono sempre nuove forme espressive. Tutto ciò sarà visibile attraverso le opere provenienti dall’Italia e dal resto del mondo, per la precisione 22 Paesi, grazie anche all’ormai consolidato concorso internazionale Ceramics in love, giunto alla settima edizione. La mostra della ceramica si svilupperà in 16 punti espositivi nel concentrico cittadino, di cui 6 punti istituzionali e 10 privati. «La Mostra della ceramica è il frutto di una grande collaborazione, tra Comune, Regione, associazioni e sponsor. Tutti insieme rendiamo possibile questo evento – ha spiegato il sindaco Pasquale Mazza durante la conferenza stampa –. Il curatore Bertero, poi, si occupa di gestire tutti i rapporti artistici tra Castellamonte e il resto del mondo, con un focus particolare sui ceramisti, che sono i veri protagonisti della manifestazione con la loro arte e la loro manualità».
Anche quest’anno le opere ricalcheranno la tradizione italiana, passando dal progetto Attraversamento meridiano dedicato alle mucche podoliche simbolo dell’usanza della transumanza per arrivare a quelle del resto del mondo: «I manufatti arrivano da quattro continenti, è esclusa soltanto l’Oceania – continua il primo cittadino –. Gli artisti provengono da 22 Paesi e il paese ospite è la Spagna. Con questo evento presentiamo il lavoro fatto in un intero anno, che passa anche da numerosi eventi collaterali, tra cui il secondo Festival di musica popolare e altre iniziative di ogni sorta, coinvolgendo anche il nuovo Distretto del cibo e non solo, che si svolgeranno per tre settimane e quattro weekend fino al 14 settembre».
