Ivrea, preiscrizioni a Infermieristica, al Polo sportelli informativi
IVREA. Il test di ingresso per le professioni sanitarie sarà a Torino il prossimo 8 settembre. Ed è quindi possibile preiscriversi. A Ivrea, il corso di laurea in Infermieristica offre degli sportelli di supporto agli studenti per dare informazioni e aiutare a preiscriversi. Dopo il primo appuntamento il 7 agosto scorso, i prossimi saranno lunedì 18 agosto in orario 14-16 e mercoledì 20 agosto, in orario 10-12 e 14-16.
UN ANNO PARTICOLARE
Quest’anno si annuncia un po’ particolare. I posti, a Ivrea, sono sempre 75 (con possibilità di incremento di qualche unità), ma i numeri complessivi potrebbero risultare sfalsati per via dell’effetto del primo anno di accesso libero a medicina con la selezione al termine del primo semestre. Con i numeri di iscrizione a medicina per l’accesso libero, è probabile che tra gli esclusi al primo semestre (saranno comunque diverse centinaia di studenti) ci saranno anche coloro che confluiranno a Infermieristica. Detto di questa incognita, i numeri a Ivrea rispecchiano in media la situazione globale con una crescita dell’appeal della professione subito dopo la pandemia per poi passare a una flessione. Lo scorso anno, si sono immatricolati una sessantina di studenti. I futuri infermieri sono la stragrande maggioranza donne (circa il 75%), giovani e del territorio. Nell’ambito di un calo fisiologico delle iscrizioni, il polo di Ivrea riesce sempre a mantenere una certa stabilità legata alla sua identità che punta a una formazione declinata in chiave territoriale e con molti spunti culturali che aprono a varie possibilità e contano collaborazioni con amministrazioni comunali, associazioni ed enti del terzo settore. Ogni anno, gli studenti del terzo anno propongono momenti di orientamento nelle scuole superiori del territorio dove raccontano la loro esperienza al corso di laurea a coloro che si apprestano a scegliere su quale professione investire per il loro futuro. «Siamo tornati anche a fare degli open day qui al Polo – spiega Roberta Sturaro co- coordinatrice del corso di laurea – perché abbiamo visto essere un momento utile per gli studenti e le loro famiglie».
AVVIO ORGANIZZATO
Intanto, il gruppo di lavoro che organizza l’attività al corso di laurea ha già i progetti al completo. Il primo ottobre cominceranno le lezioni per gli studenti del secondo e del terzo anno, il 6 ottobre per quelli del primo. Il 14 ottobre ci sarà un evento per l’avvio dell’anno accademico al Polo formativo. Poi c’è l’incognita di febbraio, appunto, quando potrebbero inserirsi gli studenti che non continueranno il percorso a medicina. Eventi culturali e trasferte sono già fissate. Riassume alcune attività Roberta Sturaro: «In primavera abbiamo portato gli studenti anche al congresso Fnopi (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche), quest’anno riproporremo agli studenti un momento formativo nell’ambito di un progetto con il carcere di Bollate. Lavoriamo poi a incrementare il lavoro di ricerca anche con Comune e Asl». Un gruppo di ricerca già è operativo nell’ambito delle attività della Dfc (Dementia friendly community) che lavora concretamente alla sensibilizzazione delle comunità per ridurre l’emarginazione delle persone con la demenza e dei loro familiari. Due tesi di studenti sono state portate a dei convegni e progettualità nate e sviluppatesi nel polo sono oggetto di poster presentati a congressi. La presenza degli studenti del corso di laurea è consolidata anche in diversi eventi, a cominciare da Ivrea che corre, per continuare con l’iniziativa proposta per la prima volta da Avis e Aido Salute in piazza. Dagli studenti è nata anche l’iniziativa proposta nel maggio scorso per la prima volta (e che sarà ripetuta) per la giornata nazionale degli infermieri con un momento di gioco e sensibilizzazione sui temi della salute al campo sportivo di San Giovanni, a Ivrea. «Si può dire che applichiamo un modello olivettiano – osserva Diego Targhetta Dur, direttore del Polo formativo – che ha una componente di radice territoriale proiettata sul futuro, integrandosi nella realtà circostante. La professione infermieristica è molto cambiata nel tempo e sarà sempre più strategica nell’organizzazione sanitaria».
