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Август
2025

Invasione di topi a Santa Clara, Asm pronta alla derattizzazione

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PAVIA. Vegetazione stile foresta amazzonica e una nutrita colonia di topi. In attesa di ospitare i libri della biblioteca Bonetta - attesa che si protrae da quasi trent’anni - , l’ex monastero di Santa Clara è un bel problema per le persone che vi abitano intorno. Tanto che il Comune e Asm Pavia dovrebbero intervenire la prossima settimana per tagliare erbe e alberi infestanti e condurre un intervento di derattizzazione.

Il degrado della struttura e il dilagare degli infestanti sono l’ambiente ideale per le popolazioni di roditori che, essendo degli straordinari arrampicatori, corrono sui rami o utilizzano i rampicanti selvatici per superare ogni ostacolo.

Le soluzioni “fai da te” non sono sufficienti: «Metto il veleno per topi in alcune scatolette – racconta un vicino – e le trovo regolarmente vuote».I roditori provocano danni, mangiano i frutti degli alberi che si trovano nei giardini vicini, in almeno un caso hanno rosicchiato i fili di un impianto elettrico. E poi c’è sempre il timore per la salute pubblica perché queste bestiole possono comunque essere vettori di malattie anche gravi.

Il fatto è che chi abita in questa zona, tra via Langosco e via Faruffini, è come se vivesse a fianco di un grosso rifugio per topi e altri animali selvatici, dal momento che molto raramente accade che persone entrino nell’ex monastero ed ex caserma. Se si fa eccezione per alcune persone senza dimora che vi avevano trovato un rifugio temporaneo. Sono almeno cinque anni che uno dei luoghi più suggestivi di Pavia è abbandonato a sé stesso, anche se i lavori all’interno dovrebbero ripartire a breve. Lo scorso mese di aprile, infatti, gli uffici comunali hanno confermato l’appalto alla società che dovrà riprendere gli interventi di recupero nell’ex convento.

A occuparsi dei nuovi lavori all’interno dell’ex monastero, destinato a diventare la nuova sede della civica biblioteca Bonetta, sarà la società Cividini Ing. e Co. di Dalmine (Bergamo) per un importo di 2.790.694 euro. In continuità con il passato si prevede l’intervento di valorizzazione e riqualificazione del complesso monumentale del monastero di Santa Clara per la creazione di un polo culturale, commerciale e terziario. In particolare l’intervento sarà di restauro della chiesa sud ovest e delle facciate del chiostro interno, oltre al recupero parziale dell’ala sud. Questo intervento è il secondo lotto di un progetto più complesso e unitario previsto su tutto l’immobile con interventi già parzialmente realizzati. Al piano terra, il progetto, in primo luogo, prevede il restauro degli interni della chiesa, della sacrestia e dei locali adiacenti essendo gli spazi di maggiore valore storico-architettonico e versando in forte stato di degrado. Qui gli interventi saranno mirati alla conservazione e consolidamento degli elementi esistenti. Nella chiesa saranno consolidate le malte per garantire la visione dei due maggiori strati pittorico-decorativi riscontrabili (una decorazione a finti mattoni e una con greche) e già emersi in modo da salvaguardare e valorizzare la stratificazione storica del complesso tra le vie Calchi e Langosco. L’ambiente storicamente destinato a chiesa, verrà riconvertito in uno spazio pubblico destinato ad auditorium. Alla fine, mancherà il recupero di uno solo dei lati.

Del trasloco della biblioteca Bonetta all’ex convento di Santa Clara si iniziò a discutere nel 1996, quando era sindaco Andrea Albergati. Il primo lotto venne appaltato nel 1998. I lavori si fermarono per diversi anni e il cantiere riprese all’epoca della giunta Cattaneo in quanto l’allora primo cittadino di centrodestra aveva ottenuto 7,2 milioni di finanziamenti nell’ambito del “Piano città” risalente al 2013. L’amministrazione Depaoli ottenne in seguito da Fondazione Cariplo 1 milione e 400mila euro.















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