Il Pgt Lissia un po’ più “green”: 20 ettari edificabili in meno
PAVIA. Una riduzione della cementificazione di circa 40 ettari rispetto al Pgt Depaoli e di oltre 20 rispetto a quello elaborato dalla giunta Fracassi. Ma non vuole solo essere green il Piano di governo del territorio a cui sta lavorando l’amministrazione Lissia e che verrà adottato nel prossimo inverno. Vuole anche dettare obiettivi avanzati per la tutela ambientale, definendo precisi criteri scientifici per stabilire il valore ambientale dei terreni e degli ecosistemi.
Aree da preservare
E così le aree del parco vicino alla basilica di San Lanfranco, alcune aree produttive di viale Certosa e la zona verde di via Cerise dove i 17mila metri quadrati prima destinati rimarranno un prezioso spazio verde. Perché, se edificate, interferirebbero fortemente con il quadro ambientale cittadino. Ed è a questo che sta lavorando l’ufficio Urbanistica guidato da Giovanni Biolzi. «Il nuovo Pgt dovrà essere coerente con questi indirizzi per la valutazione ambientale strategica della variante – spiega il sindaco Michele Lissia -. Si è voluti passare da una pianificazione urbanistica basata su criteri discrezionali, soggettivi e stabiliti dalla politica a criteri oggettivi, chiari e predeterminati che pongono al centro la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente. Viene prevista un’attribuzione di valore ai suoli della città, anche seguendo le indicazioni di Ispra, ponendo forti vincoli ambientali. Criteri che varranno per tutti gli ambiti di trasformazione».
Valutazione dei benefici
Il primo cittadino sottolinea la necessità di «procedere ad una valutazione dei suolo non solo dal punto di vista monetario, ma anche in considerazione dei cosiddetti servizi ecosistemici», cioè dei benefici multipli forniti dagli ecosistemi all’uomo (come approvvigionamento di cibo e acqua, e regolazione del clima). «Si è provveduto ad una mappatura capillare stabilendone il valore e il pregio ambientale. E visto che per la nostra amministrazione è fondamentale consumare zero suolo, si eliminano tutti i terreni con alto valore in termini di servizi ecosistemici, con un vantaggio competitivo per quelli che restano edificabili. Si sta quindi procedendo con un disegno coerente».
Il verde agricola
Il verde agricolo passerà da oltre 4,4 milioni a circa 6 milioni di metri quadrati, con un incremento di circa 475mila metri quadrati, avverte l’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa sottolineando che è previsto il raddoppio del rapporto tra metri quadri di verde e numero di abitanti, con un indice che arriverà a 24,3. «Questo comporterà un abbattimento dell’inquinamento e la riduzione delle isole di calore, con un impatto positivo su salute e qualità della vita – spiega Goppa -. Tutte le trasformazioni avranno un vincolo: il valore ambientale delle aree dovrà essere o maggiore o uguale alla situazione precedente».
«C’è una riduzione molto grande di consumo suolo rispetto al Pgt attuale – spiega il consigliere con delega all’Urbanistica Vincenzo Nicolaio -. Verranno quasi eliminate totalmente le aree che nel Pgt vigente venivano destinate all’edificazione su terreno vergine. Si darà preferenza al recupero di tutti gli spazi dismessi, prevedendo residenze e servizi. In ogni area dismessa recuperata, almeno il 35% della superficie sarà destinata a verde, aumentando la permeabilità. Le previsioni del Pgt verranno poi discusse nei quartieri». —
Stefania Prato
© RIPRODUZIONE RISERVATA
