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Август
2025

Riqualificazione dell’ospedale di Voghera, pronti 52 milioni: c’è il primo passo

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VOGHERA – Inizia a prendere forma, dopo essere stato annunciato alla fine del 2024, il piano da 52 milioni per la riqualificazione dell’ospedale di Voghera. Nei giorni scorsi il direttore generale di Asst Pavia, Andrea Frignani, ha firmato il documento di indirizzo alla progettazione dell’intervento, ovvero l’atto con cui si mettono per iscritto le linee guida che serviranno a chi si aggiudicherà l’incarico di stilare il progetto di fattibilità tecnico-economica e il progetto esecutivo.

Il nuovo padiglione da sette piani

Burocraticamente parlando, è la prima pietra del nuovo padiglione del presidio ospedaliero vogherese, che si affaccerà con i suoi 7 piani (6 fuori terra e uno seminterrato) su corso Carlo Emanuele III, sorgendo accanto al pronto soccorso, al posto dell’edificio che ospita la Croce Rossa. Se è presto per prevedere i tempi di ultimazione, il documento mette però già per iscritto in che ordine dovranno svolgersi le tre fasi della lavorazione: si comincerà con la realizzazione del corpo principale del nuovo edificio; poi si passerà al collegamento del corpo principale con il resto dell’ospedale. Il nuovo padiglione sarà contiguo al padiglione M1, a sua volta collegato all’M, in cui sono ospitati i reparti di radiologia, pronto soccorso, cardiologia, neurologia, ortopedia traumatologia, riabilitazione, chirurgia e medicina. L’ultima fase sarà la rifunzionalizzazione del piano interrato degli edifici M ed M1 attualmente a rustico. In nessuna fase il pronto soccorso esistente dovrà smettere di funzionare: a questo scopo se ne modificherà l’ingresso e si frazionerà la realizzazione del nuovo edificio in due fasi.

Interventi preliminari e quadro economico

Tra le prime cose da fare, indicata tra gli interventi propedeutici all’inizio dei lavori, c’è la demolizione degli edifici attualmente in uso alla Cri. Il documento di indirizzo alla progettazione contiene anche il quadro economico dettagliato dell’operazione: l’importo dei lavori a base di gara (soggetto al ribasso) è di 32 milioni 800mila euro, a cui si aggiungono i costi della sicurezza (non soggetti a ribasso) di un milione 700mila euro.

A questi bisogna aggiungere 11 milioni a disposizione per le spese tecniche in fase di progetto e di esecuzione dei lavori (il progetto di fattibilità tecnico-economica, la progettazione esecutiva, la direzione lavori, il coordinamento sicurezza, ecc), le spese per le attività tecnico-amministrative e strumentali (supporto al Responsabile unico del progetto, verifica preventiva della progettazione, collegio consultivo tecnico, collaudi, rilievi e accertamenti, prove di laboratorio e verifiche tecniche, allacciamenti ai pubblici servizi, commissioni giudicatrici) ed eventuali imprevisti. Chiudono il capitolato di spesa gli arredi e le attrezzature sanitarie, per cui è previsto un budget di 6 milioni e 450 mila euro.

Si arriva così ai 52 milioni totali messi a disposizione da Regione Lombardia per tutto il progetto. Ma prima di pensare all’avvio dei lavori, bisognerà incaricare un operatore per la redazione dei progetti ed eseguire tutte le indagini e gli studi conoscitivi (morfologia, geologia, geotecnica, idrologia, idraulica, sismica, valori paesistici, architettonici, storico-culturali, archeologia preventiva ecc.). Solo una volta acquisite queste informazioni si potrà cominciare a progettare il nuovo edificio, ponendo particolare attenzione alla compatibilità ecologica e privilegiando tecniche e materiali a basso impatto ambientale.

Lavori anche a Pavia e Mortara

Lo stanziamento dei fondi per il nuovo padiglione dell’ospedale di Voghera era stato annunciato da Regione Lombardia all’inizio di dicembre all’interno di un programma straordinario di investimenti in sanità (219 milioni di euro) che, per il territorio pavese, comprende anche 4 milioni di euro per il San Matteo di Pavia e 2 milioni di euro per l’adeguamento alla normativa antincendio dell’ospedale Asilo Vittoria di Mortara. Il piano era stato presentato dagli assessori regionali alla Famiglia e Solidarietà sociale, Elena Lucchini, e al Welfare, Guido Bertolaso, dal direttore generale di Asst Pavia, Andrea Frignani, e dalla sindaca Paola Garlaschelli. La politica, che oggi preferisce non fornire ulteriori dettagli sul progetto in corso, spiegò in quell’occasione che il nuovo padiglione risponderà alle istanze giunte dal personale sanitario, dai medici, dagli infermieri e dai cittadini.

Un investimento senza precedenti

«È un investimento sulla sanità vogherese che supera quelli dell’epoca d’oro della Prima Repubblica e che proietta il welfare locale nel futuro come mai nella storia – aveva detto la sindaca Paola Garlaschelli –. Il maxi progetto non è solo un'opera infrastrutturale, ma un simbolo di fiducia e attenzione verso il nostro territorio, che da anni necessita di strutture moderne e adeguate alle esigenze di una popolazione ampia, con anziani e fasce fragili in crescita, dunque sempre più bisognosa di elevati standard di qualità dei servizi».

S.Sim.















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