Rifiuti abbandonati, estate da record a Vigevano. Ma le multe calano
VIGEVANO
Una città alle prese con i rifiuti abbandonati. Tanti quelli spuntati in questi giorni nonostante le fototrappole, gli ausiliari ambientali e le sanzioni staccate dalla polizia locale; non c’è giorno che una strada rimanga pulita da una mezzanotte all’altra. L’altra mattina sono spuntati materassi e mobili anche in via Cesarea: una composizione che ha ingombrato il marciapiede, costringendo i pedoni a pericolosi slalom tra le auto. «Ce li siamo trovato qui – spiega un residente delle vicine case popolari del comune di Vigevano – senza che ci fosse un ritiro programmato». La spazzatura è rimasta sul marciapiede anche ieri, nonostante che sia in una zona ampiamente centrale.
Ovunque
«Anche davanti al Comando della Polizia Locale e persino davanti alla casa di un consigliere – denuncia Barbara Verza, referente del Partito Liberaldemocratico – ci sono spesso cumuli di rifiuti. Non li vedono? Forse dovremmo prendere seriamente in considerazione le Guardie ecologiche volontarie? Si tratta di figure formate e riconosciute dalla Regione, che controllano il territorio, sanzionano chi abbandona rifiuti ed affiancano la Polizia Locale in un compito che oggi sembra trascurato. A Vigevano, con l’allora sindaco Sala se ne parlava. Poi la giunta Ceffa ha abbandonato il progetto, sollevando obiezioni che siamo pronti a discutere». Per il sindaco Andrea Ceffa, però, non è una strada percorribile. « È un tema – dice Ceffa - già uscito più volte e la risposta è sempre la stessa. Vigevano è un Comune del Parco del Ticino e quindi non possono essere attivate autonomamente dal Comune, anche se prestassero servizio fuori dall'area fluviale». Intanto, le fototrappole, attualmente in dotazione al personale della polizia locale, sono quattro ed i sistemi di video sorveglianza fissi dedicati esclusivamente al controllo dell'abbandono di rifiuti sono 6.
L’anno scorso (2024) l'ammontare delle sanzioni accertate, per la violazione del regolamento di igiene urbana é stato di 51.720 euro, mentre nel 2023 è stato di 57.700 euro. Il “conto” del 2025 ovviamente ancora non c’è, però ci sono i dati delle operazioni effettuate, e delle violazioni riscontrate. Da gennaio a luglio, per quanto riguarda il decoro del territorio, sempre secondo i dati forniti dal Comando della polizia locale, le violazioni accertate con fototrappole sono “solo” 23. Vista la quantità di rifiuti che si trovano continuamente abbandonati in quasi tutte le strade della città, della periferia e purtroppo anche in campagna, è chiaro che il sistema debba essere perfezionato. Tornando al report degli interventi, quelli gestiti dagli uffici sono stati 443, di cui 66 frutto di segnalazioni tramite posta elettronica, esposti e altre comunicazioni. In questi primi sette mesi le violazioni al regolamento di polizia urbana ed a quello di igiene urbana sono state 81 e giugno ha registrato il record delle infrazioni con ben 20 casi. Gli ispettori ambientali hanno effettuato 130 interventi e qui, il record lo detiene gennaio con 39 servizi. A controllare, poi, l’abbandono ed anche l’esposizione dei rifiuti ci sono gli ausiliari ambientali di Asm Isa, la municipalizzata che si occupa appunto di pulizia strade e smaltimento rifiuti. Gli addetti al servizio ad oggi sono solo due, decisamente troppo pochi. Pensate di incrementare il numero? «Stiamo studiando una cosa di questo genere», risponde Paolo Zorzoli Rossi, presidente della municipalizzata. Secondo i dati da loro forniti, le segnalazioni inviate da gennaio a luglio dai due ausiliari alla polizia locale, in quanto i dipendenti di Asm Isa non possono emettere sanzioni, sono state tra le 115 e le 120. —
Selvaggia Bovani
