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Сентябрь
2025

Festa del Ticino, in due giorni registrate 40mila presenze

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PAVIA. In 40mila hanno invaso la città nelle due giornate conclusive della Festa del Ticino. Un’edizione dai numeri record, con 20mila persone che, nella serata della Notte bianca ha congestionato il centro. Intorno alle 22 di sabato, un’onda umana si è riversata dal mercato Europeo a piazza della Vittoria fino al ponte Coperto. E poi la folla di ieri, attratta dai fuochi piromusicali e dall’installazione luminosa, “PonTicino”, realizzata dall’artista pavese Marco Lodola al ponte della Libertà. I fuochi hanno illuminato il fiume dopo le 22. Poco rumore. Solo musica, con cinque brani: “L’amour toujours” di Gigi D’alessio, “Ordinary” di Alex Warren, “I will survive” di Gloria Gaynor, “A Sky Full of Stars” dei Coldplay, “Somebody to love” dei Queen. «Ci piace sempre molto assistere agli spettacoli pirotecnici, ma siamo incuriositi dalla nuova versione proposta dal Comune», dicono alcuni ragazzi che ieri passeggiavano in Lungoticino. È una Pavia irriconoscibile quella che ha accolto i tanti visitatori.

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In campo gli steward

Il Comune, per garantire la massima sicurezza, ha messo in campo 25 vigili e 14 steward che hanno monitorato i punti nevralgici. Ieri l’afflusso di persone è iniziato di prima mattina. In piazza della Vittoria, all’altezza del Demetrio, lo Iuss ha organizzato “Le parole dell’acqua: tra linguaggio, neuroscienze e sostenibilità”, un percorso didattico e interattivo sull’importanza dell’acqua in termini ambientali, culturali e linguistici. In piazzale Ghinaglia, l’associazione MeiStoInBurgh ha raccontato il Borgo, con i commercianti che hanno allestito spazi per i bambini.

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«Ho constatato un grande spirito di condivisione e partecipazione», dice il sindaco Michele Lissia, ieri mattina presente all’inaugurazione dell’albero della pace, realizzato dai detenuti, di fronte al gazebo dell’associazione Aiutiamoci. Suo il primo pensiero appeso ad uno dei rami: “Pace al popolo palestinese e a tutti i popoli oppressi”. Presi d’assalto il Mercato della Festa del Ticino, in Lungoticino e ponte Coperto, quello dell’Antiquariato, in piazza Petrarca, e quello dei “Colori e Sapori” sull’Allea. «Un’edizione molto partecipata – sottolinea Lissia -. Gli uffici del Comune si sono impegnati e c’è stata una grande adesione da parte del terzo settore e degli espositori». «Molto soddisfatti – aggiunge l’assessore al Commercio Rodolfo Faldini -. Ho visto tanto entusiasmo, è una festa che intendiamo far crescere ancora di più, per sostenere il commercio locale». —

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