Добавить новость
smi24.net
World News
Сентябрь
2025

Primo giorno di scuola, suona la campanella per quasi 500mila studenti piemontesi

0

IVREA. Mercoledì 10 settembre suonerà la campanella per 485.830 studenti in Piemonte. È la giornata in cui tutte le scuole di ogni ordine e grado, accoglieranno gli studenti nel percorso scolastico dell'anno 2025/2026. Durante la pausa estiva, però, interessanti dibattiti hanno riguardato il mondo della scuola. Nella secondaria di secondo grado la riforma dell'esame di Stato che, come ha affermato il ministro Giuseppe Valditara «torna a essere esame di maturità, con l'obiettivo di valutare la crescita complessiva dello studente, il suo grado di autonomia e responsabilità». Viene rivisto l’orale, che sarà indispensabile sostenere per poter essere promossi: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato. Eliminata anche la discussione sul documento che aveva creato incertezze sui contenuti della prova, si porteranno invece all'orale quattro materie caratterizzanti. Accanto a ciò, però, si è molto discusso sulla disposizione ministeriale di divieto dell'utilizzo dei cellulari a scuola.

[[ge:gnn:lasentinella:15302638]]

A Ivrea, la dirigente scolastica del liceo Botta, Lucia Mongiano ha commentato analizzando quanto lo smartphone ormai sia diventato un oggetto da cui i giovani non riescono ad allontanarsi. «Dura lex, sed lex, verrebbe da dire! La disposizione di inizio estate del ministro era nell’aria. Due le problematiche fondamentali quotidiane che noi scuole ci troviamo ad affrontare: la prima, l’uso scorretto e maleducato del device che entra nella vita privata di ciascuno, non considerando il fondamentale rispetto per gli altri in ottica di convivenza e di decenza, e la seconda, ma non secondaria, sottolineata dalla disposizione ministeriale, l’uso eccessivo, con palesi fenomeni di malessere e dipendenza, accompagnati dal disconoscimento della vita reale, nonché di “intorpidimento” cerebrale significativo a valere sul rendimento scolastico. Ocse e Oms ci hanno messi in guardia sulla necessità di politiche educative appropriate ai fini dell’utilizzo responsabile delle tecnologie digitali e in questo senso tutte le scuole, e ovviamente anche il liceo Botta, si sono da tempo attivate proprio per intervenire sulla “buona” crescita del capitale umano sia con attività formative sia con i regolamenti interni. Tuttavia la consapevolezza di questi rischi è lungi dall’essere acquisita da una alta percentuale di giovani e giovanissimi (aggiungiamoci anche noi adulti!). Per questo motivo diversi Paesi europei ed extraeuropei hanno introdotto limiti o divieti totali in ambito scolastico, come l’Italia. Certo, la grande difficoltà di noi scuole sarà di far rispettare in toto la disposizione, cosa che implica dal punto di vista educativo il saper rispettare le regole, ma dal punto di vista formativo, anche un lavoro di revisione sulle modalità di gestione della didattica digitale. Non poca cosa davvero». Il dirigente scolastico dell’Iis Cena, Enrico Bruno, spiega: «Già dallo scorso anno scolastico, abbiamo fatto abituare gli studenti all'uso dei porta cellulari presenti in tutte le classi. Anche nel regolamento di istituto è stato inserito che dal momento in cui lo studente entra in aula è tenuto a depositare lo smartphone e a riprenderlo solo durante gli intervalli. Partendo da ciò, abbiamo la strada già tracciata e potremo, partendo da questa esperienza, applicare le disposizioni ministeriali, senza stravolgere troppo la vita scolastica».















Музыкальные новости






















СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *