San Giorgio investe sulle scuole: le iscrizioni sono in aumento
Una serie di interventi negli edifici che ospitano le scuole segna l’avvio del nuovo anno scolastico a San Giorgio Canavese, che va in controtendenza rispetto al trend nazionale: le iscrizioni infatti sono in aumento.
Da qui la necessità di maggiori spazi, rispetto a quelli di qualche anno fa. In particolare il Comune ha riqualificato la materna Carlo Botta, diventata statale.
«Gli interventi erano indispensabili – dice il sindaco Marco Baudino – per garantire spazio alla nuova sezione a tempo pieno, per aggiornare gli impianti e tinteggiare le pareti. Oltre agli interventi sugli stabili, particolare attenzione è stata rivolta, grazie al fondamentale impegno degli uffici comunali, alla conferma ed al rinnovo dei servizi scolastici: la mensa di qualità con cottura sul posto, un servizio di trasposto su tre diverse linee, il servizio di pre e post scuola (per l’infanzia e la primaria). Sono poi stati completati nuovi locali a servizio della direzione dell’istituto comprensivo di San Giorgio Canavese, che ha sede nel plesso di via Piave, dove si trovano la primaria Carlo Ignazio Giulio e la biblioteca. Nella primaria sono stati sostituiti tutti gli infissi per migliorare l’efficienza energetica. Le aule sono state dotate inoltre di schermature solari».
Il valore dell’investimento è di 134mila euro finanziati dal Ministero per l’ambiente e la sostenibilità economica nell’ambito dell’efficientamento energetico dei Comuni sotto i 15mila abitanti. La scuola è già dotata di un laboratorio informatico, con la lavagna elettronica e di un’aula per gli insegnanti.
La materna Carlo Botta invece aveva ottenuto la statalizzazione dalla Regione Piemonte lo scorso dicembre, nell’ambito del nuovo piano di programmazione e del dimensionamento scolastico. L’istanza era partita dal Comune, dopo il bilancio in perdita, dell’ente morale, proprietario e gestore dell’asilo. Così aveva deciso l’assemblea dei soci.
«Le difficoltà e gli imprevisti non erano mancati – ricorda Baudino –. I paesi come il nostro sono complesse strutture che si basano su molti tasselli in equilibrio e perderne uno fondamentale come l’asilo avrebbe voluto dire innescare una sequenza di passaggi che poco alla volta avrebbero determinato la perdita in successione di altri essenziali servizi per la comunità. Abbiamo lavorato con impegno e costanza per più di un anno e siamo felici di aver ottenuto la statalizzazione. In questo modo garantiamo al nostro territorio la presenza di una continuità scolastica che parte dal nido, passando alla materna, per continuare alla primaria e finire alla secondaria di primo grado. Cosa non così scontata vista la costante decrescita demografica che affligge indistintamente tutte le realtà italiane». L’asilo Carlo Botta fondato nel 1846 dall’ente caritatevole nel corso di quasi due secoli ha cresciuto la comunità sangiorgese, con un’attenzione particolare sancita fin dal primo statuto all’educazione e al sostegno della collettività sangiorgese secondo una visione cristiana della vita.Lydia Massia
