Borghetto pedonale: la sperimentazione
Ivrea
Stavolta non sarà solo una festa, ma una vera e propria sperimentazione. Nel weekend della Settimana europea della mobilità (che a Ivrea prevede eventi dal 19 al 26 settembre), sabato 20 dalle 15 alle 23 e domenica 21 dalle 9 alle 19, il Borghetto sarà pedonale.
«A noi piace immaginarlo pieno di dehors, come la tipica piazzetta alla francese - spiega il sindaco Matteo Chiantore, rivolgendosi all’assessora al Commercio Gabriella Colosso, che annuisce -, vero Gabriella? Certo, intanto sperimentiamo, non vogliamo forzare la mano. Ma anche alcuni commercianti dovrebbero capire che quelle tre o quattro macchine parcheggiate non servono. Che si può posteggiare il veicolo in piazza Lamarmora e percorrere 100 metri a piedi».
L’obiettivo è ridurre sensibilmente quei circa 20mila spostamenti giornalieri in auto che, a Ivrea, non arrivano al chilometro e i 40mila che non superano i tre. L’idea è di offrire una possibilità in più con la mobilità sostenibile: attraverso il car e il bike sharing - il primo partirà nel 2026 e la concorrenza di Enjoy lo ha già anticipato, per il secondo sono in corso interlocuzioni -, un trasporto pubblico più efficiente, un miglioramento delle piste ciclabili in città, oggi frammentarie e martoriate da buche.
Inoltre, si può anche camminare: l’esperienza è quella dei pedibus che si moltiplicano per accompagnare i bambini a scuola. Si tratta di misure a breve, medio e lungo termine, che hanno lo scopo di diffondere delle buone pratiche. «Abbiamo i piedi per terra - spiega Chiantore -. Lo sappiamo che in città ci sono anziani e disabili ed è proprio per dare una possibilità in più a loro, per permettergli di trovare parcheggio di fronte al posto in cui hanno bisogno di andare, che chi ha 40 o 50 anni e non ha problemi, dovrebbe evitare di prendere l’auto per questi piccoli spostamenti. È un principio di solidarietà». D’altro canto la giunta è anche consapevole che servirebbe «una pioggia di milioni su Ivrea», come sostiene ancora Chiantore, per avere le infrastrutture adatte, le piste ciclabili e il trasporto pubblico per dare alternative alla mobilità in automobile. «Sappiamo però - aggiunge - che questo governo non ha cuore questo argomento, quindi i bandi dedicati scarseggiano». «E tuttavia - aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Comotto -, con il Piano di Mobilità sostenibile che presenteremo il 19 al Castellazzo di Ivrea, un luogo simbolico, abbiamo la possibilità di candidarci a eventuali bandi europei. È un documento che ci dà una linea per il futuro».
Dal punto di vista del trasporto pubblico, molto si giocherà sull’affidamento del servizio nel 2026 da parte di Città metropolitana. «In questo periodo - spiega Massimo Fresc, assessore alla Mobilità - ci sono già stati dei piccoli miglioramenti sul trasporto pubblico: abbiamo un parco mezzi più performanti, non ci sono più quelli che prendono fuoco. E sono arrivati i primi due elettrici. Dobbiamo spingere sulla conurbazione totalmente elettrica e chiedere un ulteriore cambio di passo a Gtt anche sulla bigliettazione digitale e sull’app per vedere gli orari». La vice sindaca Patrizia Dal Santo, con delega all’Istruzione, racconta invece l’esperienza dei Pedibus: «Purtroppo notiamo tutti che quando iniziano le scuole il traffico si complica, ma sempre più insegnanti ormai ci stanno aiutando nel renderli quotidiani». Colosso come assessora al Commercio ha curato il progetto del Borghetto, incluso all’interno del rilancio commerciale anche di via Arduino e piazza Maretta.
