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Сентябрь
2025

Favria, addio a Francesco Norcia, generoso alpino e Cavaliere

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La comunità favriese è in lutto per la scomparsa di Francesco Norcia, 77 anni, alpino, donatore di sangue instancabile e uomo che ha saputo trasformare la generosità in un vero e proprio stile di vita.

Figura di riferimento per il paese e per l’associazionismo altocanavesano, aveva fatto del volontariato una missione costante, guadagnandosi il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, segno tangibile di un impegno lungo una vita.

Originario di Faeto, piccolo centro in provincia di Foggia dove era nato il 5 giugno 1948, Norcia si era trasferito in Piemonte con la famiglia nei primi anni Sessanta. Da quel momento aveva legato il suo destino al Canavese, costruendo un percorso umano e civile che lo ha reso uno dei volti più amati di Favria.

Il suo nome è inscindibile dalla Fidas, associazione dei donatori di sangue, alla quale ha dedicato decenni di servizio. Con più di 150 donazioni effettuate, aveva ricevuto cinque medaglie d’oro e numerosi riconoscimenti, testimonianza concreta di una dedizione senza pause.

«Francesco non è stato solo un cittadino esemplare, ma un autentico campione del volontariato – sottolinea l’ex sindaco e presidente del Gruppo Fidas di Favria, Giorgio Cortese –. La sua dedizione al dono, al servizio e al prossimo resterà un esempio luminoso per chiunque lo abbia conosciuto».Norcia aveva saputo unire la dimensione del dono a quella dell’impegno comunitario. Al termine del servizio militare aveva scelto con orgoglio di entrare nel Gruppo alpini di Favria, di cui è stato colonna portante per decenni. Con il cappello con la penna nera, era presenza costante nelle cerimonie, nelle iniziative di beneficenza, nelle adunate, nei momenti di comunità. Per lui l’alpinità non era una semplice appartenenza, ma un modo concreto di vivere lo spirito di fratellanza, solidarietà e amore per il bene comune.

Chi lo conosceva lo ricorda sempre pronto a incoraggiare, a offrire una mano, a portare un sorriso. Non era mai spettatore: partecipava, si informava, stimolava, teneva vivo lo spirito associativo con la stessa energia di un ragazzo.

«Favria oggi perde un amico, un fratello alpino, un volontario instancabile – aggiunge Cortese –. Mancheranno le sue visite alla sede dei donatori per seguire l’andamento delle attività, la sua disponibilità, la sua passione per il volontariato. Chi lo ha conosciuto conserverà l’immagine di un uomo che non si è mai risparmiato e che ha trasformato il suo impegno in un’eredità morale per tutti».

La comunità favriese oggi si stringe attorno alla moglie Nerina, alle figlie Mara e Valentina, al fratello Antonio. Un dolore che è anche riconoscenza, perché la sua eredità più grande resta l’insegnamento che ha lasciato: continuare a donare, continuare ad aiutare, continuare a credere che il bene fatto senza clamore sia la forza più grande di una comunità unita.

Il rosario sarà recitato questa sera, venerdì 12, alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Favria. Domani, sabato 13 settembre, alle 9.30, la stessa parrocchiale accoglierà le esequie di Francesco Norcia, in un abbraccio collettivo che renderà omaggio a un uomo che ha saputo incarnare i valori più alti del volontariato e dell’alpinità.chiara cortese















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