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Сентябрь
2025

Interviene in soccorso di un amico: picchiato in piazza della Vittoria da un gruppo di ragazzi ubriachi

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PAVIA. Un barista pestato da un gruppo di ragazzi ubriachi in piazza della Vittoria alla fine della Notte Bianca, quando gli eventi erano terminati e le strade erano tornate silenziose. Matteo Rivolta è stato picchiato per essere intervenuto a difendere un amico: ha la mandibola fratturata. Lo ha segnalato con un post su Facebook giovedì sera, a qualche giorno di distanza, la consigliera comunale Samanta Alloni, titolare del Bacaro poetico in piazza della Vittoria. Del pestaggio c’è un video, pubblicato su Instagram, ma anche se qualcuno ha filmato, nessuno è intervenuto, secondo quanto riportato da Alloni. I primi soccorsi sono stati portati però dai ragazzi dello Skinny Bitch: l’aggressione sarebbe avvenuta lì davanti, ma non da parte di clienti del locale. Il gruppo di aggressori, invece, avrebbe seguito Rivolta fino a lì, poi il barista è andato a rifugiarsi al Bacaro, dove è stato raggiunto da polizia e ambulanza.

«Sabato notte è successa una cosa estremamente grave – racconta la titolare del locale di piazza della Vittoria -. Matteo, il responsabile del Bacaro nonché mio carissimo amico, nell’atto di difendere un amico malmenato, è stato picchiato selvaggiamente da una branco – perché di questo si tratta - di ragazzini esaltati e ubriachi. Una violenza inaudita che “per fortuna” ha causato “solo” frattura della mandibola e nessun trauma celebrale. Dico violenza inaudita con estrema certezza perché un video è girato su Instagram (ora in mano alle forze dell’ordine) dove si vendono questi pischelli scagliarsi su di lui con calci e pugni mentre lui è esanime a terra. Di queste scene sono pieni i giornali, i TG e tutti ci sconvolgiamo. Ecco, succedono anche sotto casa nostra e nessuno dico nessuno, sempre vedendo il video, ha agito per aiutarlo. Poi bello sconvolgersi sulle bacheche social».

Il pestaggio è avvenuto alla fine di tutto: dei concerti, della folla, delle iniziative della Festa del Ticino che ha richiamato in città 40mila persone in due giorni. «Matteo aveva lavorato, tranquillissimamente, la sera della Notte Bianca – prosegue Alloni -. La serata era bella, la Piazza era bella. Poi è successo il patatrac. A luci spente, a serata finita. Ecco, superando a fatica lo shock, la preoccupazione, il nervosismo, lo schifo e l’incazzatura vorrei dire una cosa. Non è colpa “dei bar”. Non è colpa della piazza. Non è colpa del rumore né colpa della musica (anzi dove c’è musica, dove c’è cultura queste cose non succedono). La colpa sta nel chi non sa gestire la propria clientela. La colpa sta nel chi per due euro in più continua a somministrare senza pensarci, senza pensare al fatto che noi siamo prima responsabili dei nostri dipendenti e anche dei nostri clienti. La colpa sta nell’indifferenza totale di chi sta a guardare senza muovere un dito. Somministrate alcol a chi è già visibilmente ubriaco non è solo sbagliato, è reato. Ringrazio tutti i colleghi che hanno espresso solidarietà a Matte e che so essere onesti. Invito chi non lo è a fare un esame di coscienza o chiudere la baracca. Invito, inoltre, tutti a non girarsi. Ad aiutare. Matteo è stato fortunato».















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