Добавить новость
smi24.net
World News
Сентябрь
2025

L’Italia ritocca il record di medaglie vinte ai Mondiali di atletica. Dibattito sull’edizione migliore di sempre

L’Italia ha conquistato sette medaglie ai Mondiali 2025 di atletica: l’oro di Mattia Furlani nel salto in lungo; gli argenti di Andrea Dallavalle (salto triplo), Nadia Battocletti (10.000 metri) e Antonella Palmisano (35 km di marcia); i bronzi di Leonardo Fabbri (getto del peso), Iliass Aouani (maratona) e Nadia Battocletti (5.000 metri). Manca soltanto una giornata al termine della manifestazione a Tokyo e il Bel Paese sarà presente nella domenica conclusiva soltanto con la 4×400 femminile, le cui possibilità di salire sul podio sono molto ridotte.

La nostra Nazionale ha così migliorato di un’unità il record di medaglie in una rassegna iridata: il precedente primato era di sei allori, risalente a Göteborg 1995 (due ori, due argenti, due bronzi). In Svezia si festeggiarono i trionfi di Fiona May (salto in lungo) e Michele Didoni (20 km di marcia), i secondi posti di Elisabetta Perrone (10 km di marcia) e Giovanni Perricelli (50 km di marcia), le terze piazze di Ornella Ferrara (maratona) e della 4×100 maschile.

A Tokyo si è ritoccato e il bottino complessivo di podi, ma manca un titolo rispetto all’edizione di trent’anni fa in terra scandinava. L’Inno di Mameli è suonato due volte ai Mondiali soltanto in tre occasioni: oltre a Göteborg vanno ricordate Roma 1987 (Francesco Panetta sui 3000 siepi e Maurizio Damilano nella 20 km di marcia, per un bottino totale pari a 2-2-1) e Siviglia 1999 (giubilo per Fabrizio Mori sui 400 ostacoli e Ivano Brugnetti nella 50 km di marcia, chiusura con uno score di 2-2-0). Il dibattito è inevitabile: meglio una medaglia in più senza guardare al colore dei metalli oppure una medaglia in meno, ma con un oro in più?

Nella capitale giapponese si è vista una Nazionale competitiva su tanti fronti, con molte punte in grado di brillare e ottenere i risultati sperati, ma anche grandi outsider (Aouani e Dallavalle su tutti). Non sono mancate le controprestazioni, su tutte quella di Larissa Iapichino, rimasta fuori dalla finale di salto in lungo, e la forma non impeccabile di Andy Diaz nel salto triplo. L’Italia chiuderà con all’attivo 15 finali, a un passo dal record di sedici raggiunto ad Atene 1997 (in quel caso un oro, un argento, un bronzo).















Музыкальные новости






















СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *