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Октябрь
2025

Marseglia va in pensione e lascia il San Matteo: «Un’avventura meravigliosa»

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Pavia. Gian Luigi Marseglia, storico primario di Pediatria del San Matteo e professore dell’università, va in pensione dopo una carriera quarantennale: «È stata un’avventura meravigliosa, che ripeterei allo stesso modo senza cambiare niente. Al fatto che sia finita cerco di non pensarci» afferma lo specialista allievo di quel Roberto Burgio riconosciuto come l’ideatore della moderna pediatria a cui è dedicato l’omonimo premio che, quest’anno, è stato conferito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per il suo impegno a favore dell’infanzia. Una scelta sostenuta da Marseglia, principale promotore del riconoscimento che è stato consegnato al capo dello Stato durante la cerimonia al Quirinale dello scorso 15 settembre: «È stato un onore poter concludere la mia carriera incontrando ancora una volta il presidente» ha detto Marseglia, che per i suoi meriti assistenziali è stato nominato cavaliere della Repubblica nel 2021 dallo stesso Mattarella. Ieri, invece, è stato il suo ultimo giorno da primario: «Ho timbrato il badge con lo stesso entusiasmo del primo giorno» racconta il primario.

«Non è cambiata la passione»

Nato a Milano nel 1955, Marseglia ha costruito tutto il suo percorso di formazione a Pavia, dove si è specializzato in pediatria nel 1984 e poi – in anni successivi – in allergologia, fisiopatologia respiratoria, malattie infettive. «Mia madre voleva facessi il chirurgo – ironizza Marseglia – ma io avevo la passione per la cura dell’infanzia, poiché i bambini sono contro qualsiasi cattiveria e animati da un profondo desiderio di vita. È per questo che ho scelto di fare il pediatra e spero di poter continuare a svolgere la mia opera a favore del pubblico». In circa 40 anni di professione, l’approccio alla cura dei più piccoli ha subito profonde trasformazioni ma, secondo Marseglia, non è cambiato lo spirito che ha guidato il suo operato: «Sono entrato al San Matteo nel 1974, si può dire che conosco ogni piastrella di un ospedale verso il quale nutro un affetto e una disponibilità totali. In questi anni sono cambiate molte cose – aggiunge – le terapie, la diagnostica, lo studio delle malattie, ma non è cambiata la passione per questa professione e il fatto che, nonostante le trasformazioni, il pediatra è ancora il punto di riferimento delle famiglie: il rapporto umano non è cambiato». Collegiale del Ghislieri, la carriera di Marseglia si è poi sviluppata anche in altre città (come Brescia e Lione) per poi tornare a Pavia, dove tra le altre cose è diventato primario oltre che direttore della scuola di specializzazione in pediatria oltre che del dipartimento di Scienze clinico-chirurgiche-diagnostiche-pediatriche. «Chi da studente ha avuto l’opportunità di respirare l’aria nei cortili dell’Università sa che qui gli studenti non sono solo un numero. E poi qui e in ospedale si ha l’opportunità di essere ai vertici della ricerca internazionale».

Il professore lascia una delle scuole di specialità più popolose della facoltà di Medicina, che è al primo posto in Italia secondo la classifica Censis: «Ringrazio il San Matteo, che saluto con 200 giorni di ferie arretrate alle spalle perché ho lavorato con gioia. Il rettore, la presidenza di medicina e tutti i colleghi del dipartimento che ho diretto per sei anni e con il quale abbiamo superato situazioni difficili. Il collegio Ghislieri, cui sono molto legato, e i tanti specializzandi della scuola di Pediatria, una delle più numerose dell’ateneo: sono giovani straordinari, e senza di loro non avremmo potuto realizzare le molte cose che abbiamo fatto».


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