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Октябрь
2025

Allagamenti continui alla palestra Falcone di Ivrea: attività scolastiche e sportive interrotte

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Ivrea

Non è la prima volta, e purtroppo non sarà l’ultima. La palestra della scuola media Giovanni Falcone, in viale della Liberazione a Ivrea, si è nuovamente allagata all’inizio della scorsa settimana. In poche ore l’acqua piovana ha raggiunto i venti centimetri di altezza, rendendo la struttura inagibile per giorni. È il secondo episodio in meno di un mese, segno di un problema che si trascina da tempo senza soluzioni definitive.

La causa principale degli allagamenti è nota: le pompe ad immersione installate per proteggere la palestra – costruita a un piano più basso rispetto al resto della scuola – sono ormai tutte fuori uso. In origine erano sei, poi una dopo l’altra si sono guastate senza mai essere sostituite. Fino a qualche mese fa due pompe riuscivano ancora a contenere le infiltrazioni, creando soltanto alcune pozze sul pavimento. Ora, con tutte le postazioni fuori servizio, ogni pioggia intensa trasforma i locali in una vasca. A questo si aggiunge un impianto elettrico datato e non impermeabilizzato, con un rischio concreto per la sicurezza di chi frequenta la palestra.

La palestra è utilizzata non solo dagli alunni della scuola media ma anche da diverse associazioni sportive, in particolare Asd Tennis tavolo Ivrea e Canavese volley, che vi svolgono allenamenti e partite. Ogni allagamento comporta interruzioni forzate, danni ai materiali e costi imprevisti. Già nel 2021 l’acqua aveva rovinato i tavoli da gioco della società di tennis tavolo, con un danno stimato in circa quattromila euro, mai risarcito perché non coperto dall’assicurazione. Anche nell’ultimo episodio i tavoli, pur sollevati su pedane di quindici centimetri, sono stati colpiti. «Possiamo valutare di trasferirci altrove – commenta Raffaele Nespro dell’Asd Tennis tavolo – ma per gli alunni della scuola non esiste alternativa».

La palestra comunale sconta la sua posizione sfavorevole, con il cortile esterno che si allaga facilmente e i tombini che non bastano a smaltire l’acqua. L’edificio, datato, è al centro di altre opere di manutenzione: il Comune sta intervenendo sull’impianto di riscaldamento per separare le utenze, visto che oggi un intero blocco viene scaldato anche se è in parte inutilizzato.

Intanto però, per ogni nuovo allagamento, l’unica soluzione resta l’intervento di una ditta specializzata che aspira l’acqua e poi procede alla pulizia dei locali. Un’operazione che richiede diversi giorni, seguita dall’asciugatura del pavimento: la palestra resta così inutilizzabile per una settimana.

I tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo nei giorni scorsi, constatando la necessità di sostituire le pompe ormai inutilizzabili. Ma i fondi a bilancio non ci sono. «Si valuta se basti acquistare nuove pompe – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Comotto – o se occorra un intervento più complesso». Nel frattempo, però, la struttura resta esposta a ogni nuova perturbazione, con conseguenze pesanti per gli studenti e per lo sport cittadino.















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