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Октябрь
2025

Anche i corazzieri a Pavia per scortare il presidente Mattarella

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Pavia. Sono noti soprattutto per la loro proverbiale altezza, e per il fatto di essere la guardia di rappresentanza del presidente della Repubblica. Insieme a Mattarella, accompagnato da un imponente scorta di sicurezza, sono arrivati due corazzieri: il corpo specializzato “costola” dei carabinieri, che da sempre proteggono la più alta carica dello Stato e, prima ancora, i re dell’Italia monarchica. Due appartenenti al corpo sono stati avvistati nei giardini del Castello Visconteo, dove il capo dello Stato ha terminato la sua visita presenziando alla mostra sugli arazzi della Battaglia di Pavia. Una giornata cominciata al Cnao di Pavia, il centro nazionale di adroterapia oncologia dove il presidente della Repubblica ha incontrato gli operatori sanitari e i vertici del centro di ricerca e cura. La presenza dei corazzieri ha destato la curiosità dei presenti, dato che si tratta di un incontro che non capita tutti i giorni.

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Un po’ di storia

Stando alle fonti storiche, il corpo dei corazzieri fu costituito negli anni Settanta dell’Ottocento come Squadrone Carabinieri Guardie del Re, nella città di Firenze, allora capitale d'Italia. Vennero riuniti 80 carabinieri a cavallo, provenienti dalle legioni Firenze, Milano e Bologna, con il compito di fare da scorta d'onore al corteo reale all'ingresso della principessa Margherita di Savoia, mentre si recava al matrimonio con il principe Umberto. Il nome del corpo ebbe origine in occasione del matrimonio a Torino tra il duca di Savoia Vittorio Emanuele e Maria Adelaide di Lorena, nel 1842, quando i componenti del corpo erano rivestiti da corazze. Durante il regno d’Italia il corpo cambio nome molte, ma tuttavia sopravvisse fino all’istituzione della Repubblica nel secondo dopoguerra.

Quando il 13 giugno 1946 Umberto II di Savoia lasciò l'Italia a seguito della proclamazione della Repubblica, sciolse il giuramento al Re che lo squadrone aveva pronunciato, liberandolo così dall'obbligo di servirlo. Lo squadrone tornò ufficialmente al Quirinale l'11 maggio 1948, quando si insediò il neoeletto presidente della repubblica Luigi Einaudi, che ripristinò lo "Squadrone carabinieri guardie" con le divise storiche del 1876. Nel 1965 divenne Comando Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica. Con un decreto del Presidente della Repubblica, nel 1978, al reparto venne concesso lo stendardo.

Il duro addestramento

I membri del reggimento, che sono una forza specializzata dell'Arma dei Carabinieri, si distinguono per le uniformi e gli stringenti requisiti cui devono rispondere.

I candidati devono vantare un'indiscussa moralità personale e familiare ed eccellenti trascorsi disciplinari e di servizio nell’Arma, testimoniati da almeno sei mesi di impiego sul territorio. Dal punto di vista fisico si richiedono almeno 190 cm di altezza, una costituzione corporea "adeguatamente armoniosa" e grande resistenza e preparazione atletica (specie per i prolungati turni di servizio in piedi, da svolgersi con austera immobilità in ogni condizione). Infine svolgono sei mesi di tirocinio nel Reggimento (con superamento del relativo esame finale).

I Corazzieri devono poi gestire con perizia il loro vasto equipaggiamento (detto in gergo “bottino”); sono addestrati a cavalcare i cavalli di razza irlandese o murgese in dotazione al reparto, caratterizzati da grande versatilità d'impiego (che vengono peraltro selezionati di taglia superiore alla media, con almeno 1,70 metri al garrese), e a guidare le voluminose e potenti motociclette Moto Guzzi California, che costituiscono un mezzo di trasporto complementare o alternativo nei servizi quotidiani, ma anche in molti servizi d'onore.

Dovendo inoltre assolvere l’incarico di scorta del Presidente della Repubblica, ai Corazzieri è richiesta la capacità di gestire con prontezza tante e delicate situazioni operative, coniugando all’efficacia protettiva la massima discrezione nello svolgimento delle mansioni.

L’addestramento del corpo comprende tecniche di arti marziali, difesa personale e paracadutismo; un'aliquota di Corazzieri viene inoltre addestrata al ruolo di tiratore scelto, onde essere impiegata soprattutto quando il Presidente della Repubblica compare in pubblico senza particolari forme di protezione diretta.















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