Si è insediato il commissario Zanzi «Traghetterò la città al voto»
Mortara. Da ieri Mortara è ufficialmente guidato del commissario prefettizio Giorgio Franco Zanzi, 72 anni.
Originario di Varese, ex prefetto di Varese e Verbania, Zanzi ha alle spalle una lunga carriera nella pubblica amministrazione e una ventina di incarichi da commissario in Comuni sciolti o commissariati, tra cui anche Campione d’Italia negli anni del dissesto finanziario. «Conoscevo benissimo Erminia Rosa Cesari, ex prefetta di Pavia che guidava il Casinò di Campione, era stata mia compagna di corso», ricorda Zanzi.
Gli obiettivi del commissario
Il commissario dovrà traghettare la città fino alle elezioni comunali, previste nella primavera del 2026. «Ho accettato subito questo incarico che mi è stato chiesto dalla prefettura di Pavia – ha dichiarato Zanzi –. Porterò Mortara con l’amministrazione ordinaria verso le prossime elezioni, che decideranno sindaco e consiglio comunale scelti dai cittadini. Nella mia figura sono concentrati i poteri di sindaco, giunta e consiglio comunale e, se ci sarà la necessità, firmerò anche delle delibere». Zanzi ha chiarito che non prenderà provvedimenti straordinari, ma solo atti necessari alla gestione quotidiana: «Come prima cosa ho voluto incontrare i dipendenti che ricoprono posizioni organizzative in Comune per definire il lavoro».
Il commissario sarà presente due o tre giorni alla settimana in municipio. «Farò il pendolare, è la prima volta che vengo a Mortara: non ero mai stato nemmeno per la sagra», ha spiegato ieri Zanzi. Tra i primi dossier sul tavolo ci sono la manutenzione del pavé stampato di via Josti e via Roma (cantiere rinviato proprio poche ore prima della caduta dell’amministrazione Gardella), la bonifica dell’area ex Eredi Bertè e i problemi di sicurezza.
Il suo arrivo segna la fine di una fase turbolenta per la politica mortarese. La giunta a trazione Fratelli d’Italia, guidata dalla reggente Laura Gardella, è caduta dopo le dimissioni in massa di parte della maggioranza e di tutta l’opposizione, avvenute a margine del consiglio comunale di lunedì sera. Una spaccatura che ha aperto la strada a una campagna elettorale permanente, già avviata e destinata a durare fino alla prossima primavera.
Il centrodestra parte diviso. La giunta era a trazione Fratelli d’Italia, ma Lega e Forza Italia sono sempre state all’opposizione. E l’altra sera hanno contribuito alla caduta della giunta anche le dimissioni firmate da Silvia Piani (Forza Italia), Luigi Tarantola e Luigi Granelli (Lega). Inoltre la stessa vicesindaca reggente, Laura Gardella, ha detto di volersi ricandidare: di fatto impossibile che Forza Italia e Lega la appoggino. Sul fronte opposto, il centrosinistra lavora a un progetto largo: dall’area di Rifondazione Comunista di Giuseppe Abbà fino al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle.
