Stazione di Ivrea, il bar toglie i tavolini dal dehors: «Troppe risse, ormai abbiamo paura»
IVREA. Fa male vedere il vuoto sotto il dehors del bar stazione. È un nulla che parla, quello lasciato dal titolare del bar Buffet Adriano Vaglio. Racconta di una battaglia combattuta con le unghie e con i denti e forse di una resa. Oppure di un estremo gesto di resistenza, come a dire: «Guardate, pago il plateatico ma ho dovuto togliere i tavoli da fuori per evitare di vedere sempre le solite scene». E in effetti Vaglio lo dice. Lunedì primo dicembre ha chiamato la polizia due volte. «Io ringrazierò sempre le forze dell’ordine per il lavoro straordinario che fanno, ogni volta che li chiamo loro arrivano tempestivamente e fanno tutto quello che possono per aiutarmi - spiega -. Finanza, carabinieri e polizia, in pratica, si danno il cambio. Ma purtroppo queste 15 persone che stazionano sempre qui davanti ormai hanno delle vedette. Le ho viste io, delle ragazzine italianissime di 14-15 anni che gli mandano dei messaggi quando arrivano le macchine».
Due volte gli agenti del commissariato di Ivrea e Banchette sono intervenuti lunedì intorno all’ora di pranzo. La prima volta hanno identificato una persona, che aveva spiegato di essere stata coinvolta in una lite, senza denunciarla. La seconda, invece, non hanno trovato nessuno. La volante quando interviene controlla la zona, effettua passaggi anche sul lato Movicentro, ma a volte succede che i contendenti si dileguino in un batter d’occhio. «Qui ormai si affrontano con i cocci di bottiglia - spiega ancora Vaglio - e noi abbiamo paura. Spacciano tra i tavolini, per questo li ho tolti dal dehors perché non posso accettarlo. Io dico sempre ai miei dipendenti di non esporsi, se serve mi espongo io, ma in questo bar lavorano anche le mie figlie. È solo per rispetto verso di loro che non ho ancora chiuso, anche se ormai tanti che lavoravano qui si sono licenziati e io faccio fatica a trovare nuovi addetti. Anzi, non trovo più nessuno che voglia lavorare qui», rimarca il proprietario del bar Buffet.
Il consigliere di Azione-Italia Viva Massimiliano De Stefano esprime solidarietà a Vaglio: «In stazione la situazione peggiora ogni giorno. E mentre tutto precipita, l’unico a resistere è Adriano Vaglio del Buffet Stazione, l’ultimo esercente rimasto. È ingiusto che chi lavora onestamente debba subire tutto questo. Adriano e i suoi 12 dipendenti sono stati lasciati soli in una zona che ormai è diventata il vero mercato della droga, dei coltelli facili e della violenza. Un’area che l’amministrazione deve recuperare con tutte le forze. Le forze dell’ordine fanno tanto, ma purtroppo non basta: i criminali non hanno più paura. Hanno diverse sentinelle che avvisano appena arriva una pattuglia. Ragazzi giovanissimi, maschi e femmine che potrebbero essere nostri figli o nipoti. Genitori, fate attenzione: alcuni ragazzi finiscono per seguire persone che non hanno nulla da perdere. Proteggete i vostri figli e ogni tanto fatevi un giro in stazione per vedere chi frequentano».
Nel solo mese di novembre gli agenti del commissariato hanno provveduto all’arresto di una persona per spaccio e all’allontanamento in via amministrativa di otto persone che avevano atteggiamenti molesti verso gli altri, urlavano, avevano precedenti penali ed erano molestamente ubriachi. Tre di loro sono rimasti a Ivrea e allora sono stati denunciati in procura per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. I numeri fino a venerdì 31 ottobre dei controlli congiunti per la zona rossa eseguiti anche da carabinieri e guardia di finanza parlano di quasi 10mila persone controllate nei primi sei mesi di applicazione.
