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Декабрь
2025

Voghera, il museo di scienze naturali è chiuso: manca personale

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VOGHERA. È chiuso, per mancanza di personale, il museo di scienze naturali “Giuseppe Orlandi” di Voghera. Riaprirà, se tutto andrà bene, nel mese di gennaio. L’istituzione vogherese ha sospeso l’apertura al pubblico dallo scorso settembre, e da allora si sono svolte solamente alcune attività al suo esterno, principalmente nelle scuole, a cura del sistema museale Oltrepo e delle associazioni che collaborano nella gestione dei progetti didattici come “Volo di rondine” e “Pietra Verde”. Un peccato, dal momento che di recente il museo è stato beneficiario di diversi contributi e teatro di alcuni lavori di ristrutturazione. Un peccato anche perché i dati sulla fruizione da parte del pubblico sono stati ultimamente ottimi, e raccontano di una realtà piccola ma molto attiva, nonché di un punto di riferimento per la città e l’Oltrepo.

Una realtà apprezzata

Secondo quanto riportato dall’ultimo piano della performance del Comune di Voghera (ovvero il documento delle pubbliche amministrazioni che definisce obiettivi e indicatori per valutare i risultati dell'ente e del personale) le visite sono cresciute esponenzialmente negli ultimi tre anni: se nel 2022 (complice anche il post-Covid) se ne registravano 988, nel 2023 sono salite a 3.500 e nel 2024 hanno raggiunto addirittura quota 7.150, con una media di 60 minuti per visita e un gradimento del 94,5%. Il merito? Sta nel lavoro compiuto soprattutto insieme agli istituti scolastici del territorio (che sono i suoi principali fruitori) ma anche nella qualità del suo reparto paleontologico (ospita alcuni reperti rari per cui capita che arrivino appassionati o ricercatori anche da fuori zona) e, in generale, nella maggiore attenzione riscontrata sulle tematiche naturalistiche. E allora perché, in lecita mancanza del poco (anzi pochissimo) personale preposto, non si è trovato il modo di garantire comunque l’apertura ai visitatori?

La replica dell’amministrazione

L’amministrazione, interrogata su questo punto, ha negato che le cose stiano proprio così. Secondo l’assessorato competente, il museo sarebbe sempre stato aperto solo su prenotazione (ma basta cercarlo su Google per scoprire che di norma era aperto lunedì, martedì e mercoledì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, il venerdì dalle 9 alle 12.30 e il sabato dalle 10 alle 12) e così sarebbe anche ora, quindi poco cambia.

«La gestione del museo di scienze naturali – dice l’assessora ai musei, Simona Virgilio – continua a garantire in modo puntuale e responsabile la piena operatività della struttura, assicurando l’apertura per le visite guidate e non guidate su prenotazione e consentendo così al pubblico di fruire del patrimonio scientifico e culturale del museo. Allo stesso tempo sono confermate e regolarmente svolte le attività didattiche rivolte alle scuole e ai diversi target».

Sarà, ma se qualcuno cercasse informazioni online e si presentasse oggi davanti alla porta, la troverebbe chiusa. Qualcosa di simile potrebbe capitare presto, peraltro, ad altri servizi che aprono al pubblico, come l’archivio storico, che ha un unico dipendente, e il museo storico, che non è mai diventato comunale e che apre solo grazie all’impegno di pochi volontari capitanati dalla moglie del fondatore, Giuseppina Beccari.















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