Sentinella e Konecta, si muove Chiantore
IVREA. Una riunione urgente con i sindaci del territorio canavesano per martedì 23 dicembre alle ore 16, presso le Officina H di Ivrea, una richiesta di incontro urgente con il presidente della Regione Giuseppe Cirio, per parlare della grave situazione occupazionale nel Canavese e nel Piemonte. Queste le prime azioni messe in campo dall’amministrazione eporediese, nel tentativo di reagire ai due fulmini a ciel sereno piombati sul Canavese nelle ultime due settimane: la vendita del Gruppo Gedi, che coinvolge anche lo storico quotidiano locale La Sentinella del Canavese, e la notizia della chiusura della sede Konecta di Ivrea, con i suoi 700 lavoratori, prevista per giugno 2026.
Questione per cui al consiglio comunale di martedì 22 si discuterà una mozione del Partito Democratico, Viviamo Ivrea e Laboratorio civico, firmata anche da Progetto Ivrea e Lista Sertoli - mentre Azione/Italia Viva ne ha presentata una alternativa. Nella mozione di maggioranza c’è anche l’interessante richiesta a Confindustria di tutelare i posti di lavoro.
Due eventi le cui conseguenze negative sul territorio, di carattere sia economico che culturale, sarebbero una vera e propria catastrofe: «Stiamo seguendo con apprensione la situazione, è necessario agire come territorio – commenta il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore -. È importante riuscire a muoverci insieme al resto dei sindaci del Canavese, dobbiamo agire insieme. Per questo, oltre ad aver richiesto un incontro urgente con il sindaco di Asti, ho invitato tutti gli altri sindaci del Canavese a un incontro per martedì 23 dicembre alle Officina H di Ivrea. Un incontro al quale parteciperanno anche tutte le sigle sindacali, che hanno già confermato la propria disponibilità, al fine di approfondire la situazione e comprendere nel dettaglio le possibili ricadute sulle lavoratrici e i lavoratori e sull’intero comparto delle telecomunicazioni del Canavese. La questione riguarda tutti: non a caso si stanno muovendo consiglieri e amministratori del territorio di tutti gli schieramenti indistintamente. L’importante ora è non agire in modo convulso e sparso, ma dare una risposta compatta e ragionata». Tra le altre azioni, anche una mozione trasversale, a prima firma della consigliera di maggioranza Vanessa Vidano, sulla cessione della Sentinella del Canavese.
Nel mentre pronta anche la richiesta di una riunione urgente con il presidente Cirio: «Porteremo la questione a tutti gli enti sovraordinati, da Cirio in su – continua Chiantore –. Ritengo fondamentale un confronto con la Regione Piemonte per valutare insieme possibili azioni a tutela dei lavoratori, delle imprese e del patrimonio informativo del territorio, anche attraverso interventi di sistema che possano sostenere il comparto delle telecomunicazioni e prevenire la perdita di posti di lavoro. Quello che mi dispiace è non aver ricevuto per ora risposta dalla parte datoriale, dalle aziende, dalle quali avrei sperato di sentire le motivazioni di queste scelte. La via più facile spesso non è la migliore, che si prendano in considerazione delle alternative. Continuare a convogliare le risorse sulle grandi città, abbandonando territori dove abbiamo realtà d’eccellenza e competenze di alto livello, e dove la qualità della vita è alta, mi sembra quantomeno una scelta miope».
