Opposizioni comiche in Aula: parlano di frigorifero vuoto e di spallata alle porte. Il sarcasmo di Meloni
Repliche sgangherate delle opposizioni alla relazione di alto profilo con cui la premier Meloni ha riferito alla Camera dei deputati in vista del Consiglio Ue che si terrà domani e dopodomani. Pace giusta e duratura, aiuti a Kiev, rapporti transatlantici, no all’invio di truppe italiane, tanti argomenti di spessore internazionale messi in campo dalla premier. Da Pd a M5S passando per Avs rispondono in ordine sparso mischiando mele con le pere. Bonelli: “Meloni non parla dei problemi degli italiani”. Schein parla di “frigo vuoto”. La premier ribatte colpo su colpo: “Il tema del carovita è un tema che ci sta particolarmente a cuore. Però, se posso dire, anche rispetto ad alcune dichiarazioni che ho sentito qualche giorno fa – ‘gli italiani hanno il frigorifero vuoto’ – mi sembra un po’ irresponsabile: raccontare l’Italia come se fosse un Paese che ha masse di persone denutrite, per mancanza di derrate alimentari”.
Meloni rintuzza Schlein
Siate seri: “L’argomento – ha proseguito Meloni – è secondo me troppo serio per essere trattato così, ma anche qui i dati aiutano, e sono dati in questo caso della Fao. Nel 2024, il dato sulla prevalenza dell’insicurezza alimentare moderata o grave, era dell’1,3%; quando noi siamo arrivati al governo, era del 2,2%”. Ecco, l’opposizioni abbozzi. Il leader dei Verdi Bonelli prova a riportare il discorso sulla politica internazionale, ma “toppa”: “Gravissime le parole su Gaza – dice Bonelli alla premier nel corso del dibattito -. Parlare di pace e fine della crisi umanitaria è inaccettabile mentre continuano i raid, gli aiuti non arrivano e si muore perfino di freddo”. Meloni lo fulmina: “Bonelli non mistificare i dati”.
“Bonelli, non mistificare i dati”
“Mi spiace sentire che io avrei detto che la situazione umanitaria era risolta” a Gaza. Io su questo ho detto che tutto questo richiede un pieno accesso umanitario, per far fronte ai bisogni enormi della popolazione civile. E quindi anche qui si mistificano le cose che dico: si mistificano dati e penso che diciamo non sia un modo corretto di fare dibattito su materie che sono molto serie”. Poi, saltando di palo in frasca, Bonelli sfiora il ridicolo: “Ad Atreju l’ho vista un po’ rancorosa nell’attaccare l’opposizione. Sta vedendo che nel Paese si sta organizzando e si sta attrezzando per mandare lei all’opposizione”, ha argomentato il deputato di Avs. Dove veda un’opposizione organizzata rientra tra i misteri di Fatima.
Opposizione sgangherata
Talmente organizzata da avere cinque mozioni sull’Ucraina… Meloni dà una stilettata micidiale: “Nella maggioranza c’è un dibattito. Dopodiché, come sempre è accaduto dall’inizio di questo governo, noi ci presentiamo qui stamattina e abbiamo una risoluzione. E abbiamo una risoluzione che ha una linea chiara”. Poi la legnata : “Mi corre l’obbligo di segnalare che a fronte di una risoluzione per quattro partiti, ci sono dall’opposizione cinque risoluzioni per cinque partiti. Mi diceva prima il collega Bonelli: ‘stiamo lavorando per mandarla a casa’. Sempre pronta se si riesce collega Bonelli. Sono stata all’opposizione tanti anni. Si figuri se mi preoccupa stare all’opposizione. Ma certo mi preoccuperebbe in un contesto internazionale come quello nel quale ci troviamo mandare a Bruxelles un presidente del Consiglio che in parlamento ha cinque risoluzioni e non sa qual è la posizione che deve prendere”.
5Stelle zittiti
Poi fulmina il grillino: “Il collega Ricciardi ha detto, ‘come usate i soldi delle tasche degli italiani?’ Che è una frase che quando la sento pronunciare a un collega del Movimento 5 Stelle mi fa sempre un po’ sorridere. Ma non parlerò del superbonus”. Così la premier Giorgia Meloni, replica ironica M5S, durante il dibattito in Aula alla Camera sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Poi “stende” il grillino che ripertica i centri in Albania: “In Albania spendiamo 147 milioni in un anno. Ma vi dirò come invece il governo italiano dovrà spenderne 200”: perché “il governo italiano è stato condannato a risarcire oltre 200 milioni di euro a una società che durante la pandemia governo Conte era stata immotivatamente esclusa dall’allora struttura commissariale per l’attività di importazione delle mascherine“. “Perché per importare quelle mascherine, per un importo di svariati miliardi, erano state scelte, chissà perché, delle società che non avevano alcuna esperienza; non avevano le caratteristiche, ma che soprattutto hanno importato mascherine senza certificazione”. Zittiti.
“Non parlerò del superbonus”…
Poi replica per le rime, sempre al M5S, usando un termine che l’opposizione le aveva rivolto in senso dispregiativo per i suoi buoni rapporti transatlantici: “Questa pretesa che il governo stia con l’Europa o stia con gli Stati Uniti… Io vi ho detto mille volte che non considero che il ruolo dell’Italia in politica estera debba essere un ruolo da cheerleader. Non è questione di stare con, è questione di costruire delle prospettive strategiche. L’Italia è in Europa e vuole rafforzare l’Occidente. Le due cose non si escludono, non si escluderanno mai, ma se voi continuerete a chiedermi con chi sta Giorgia Meloni io vi darò, per i prossimi mille anni, la stessa risposta: sta sempre solo con l’Italia”.
Conte fa l’offeso
Giuseppe Conte fa il sostenuto e riporta le lancette dell’orologio ad Atreju: “Con la presidente Meloni avevamo occasione di confrontarci, mi aveva invitato alla sua festa, dal palco di casa sua, ma poi non si è presentata. Sono rimasto solo e adesso si è allontanata. Va bene, però verrà il giorno. Senza contraddittorio, proprio dal palco di Atreju, ne abbiamo sentite di tutti i colori. Abbiamo sentito che avete aumentato gli stipendi degli italiani, che sulla sanità con il vostro governo abbiamo dei record storici. Io non so se la presidente Meloni usa la stessa calcolatrice che si è rotta da Vespa…”. Battute, frizzi e lazzi.
Il sarcasmo di Foti: “Opposizione ossessivo- compulsiva”
E’ patetica un’opposizione in ordine sparso per temi e invettive cabarettistiche. Lo sottolinea Tommaso Foti: “Sorprende abbastanza l’opposizione: anziché cercare di dare delle indicazioni in senso positivo” per quello che “sicuramente si prefigura come uno dei più difficili Consigli europei degli ultimi anni per l’ordine del giorno, ma anche per le decisioni che devono essere prese, si è ripiegata su una polemica abbastanza sterile. Semplicemente criticando pedissequamente il governo”. Così il ministro degli Affari europei Tommaso Foti parlando con i cronisti in Transatlantico mentre erano in corso le dichiarazioni di voto dopo le comunicazioni della presidente del Consiglio.
“Oltretutto – aggiunge – c’è una fase ossessivo-compulsiva che sarebbe interessante studiare: perché un giorno sì, l’altro pure, un minuto sì e l’altro pure escono esponenti dell’opposizione che denunciano la imminente fine della maggioranza: l’implosione della maggioranza, le divisioni nella maggioranza. Poi improvvisamente quando si va a votare sui documenti si scopre che la maggioranza è compatta e l’opposizione presenta sei risoluzioni. Direi che forse una lezione di sintesi potrebbe essere utile”. Sempre a proposito delle sei risoluzioni presentate dai partiti di opposizione, Foti aggiunge che “inizialmente la schedina prevedeva 1, X, 2. In Parlamento si è aggiunto anche la possibilità di non partecipare o di stare a casa. La sesta è un caso che va studiato”.
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