Maxi rissa tra ultrà prima del derby a Torino, ci sono anche tre indagati canavesani
CALUSO. Tre dei 30 indagati per la maxi rissa prima del derby della Mole del 9 novembre 2024 sono canavesani. Si tratta di Stefano Actis Perino, 25enne di Caluso difeso dall’avvocato Lorenzo Bianco, Davide Pelle, 38enne di Villareggia, rappresentato da Salvatore Crimi, e Andrea Mimmo 24enne di Pont Canavese, che si è affidato al legale Saverio Rodi.
L’inchiesta è stata chiusa dal pm Paolo Scafi di Torino. I tre canavesani avranno la possibilità di farsi interrogare o comunque chiarire le proprie posizioni per evitare una richiesta di rinvio a giudizio.
I fatti sono noti e in rete circolano molteplici video di quella giornata. Era l’una meno dieci del 9 novembre, la notte precedente al derby Juve-Torino quando un centinaio di persone si sono affrontate nelle strade di Torino a bastonate, pugni e calci in piazza Gran Madre di Dio e vie limitrofe. Quattro persone rimasero ferite, tra queste una ebbe una prognosi di 25 giorni di ospedale. I partecipanti, un centinaio secondo i testimoni, avevano i volti travisati dai cappucci, portavano con sé bastoni, aste degli stendardi, vari oggetti contundenti e avrebbero utilizzato come armi improprie anche cinture per i pantaloni e caschi da motocicletta.
All’arrivo della polizia qualcuno – non i canavesani – ha cercato di opporre anche resistenza agli agenti intervenuti sul posto.
Uno snodo fondamentale delle indagini sono stati gli accertamenti effettuati nel mese di gennaio 2025. La polizia di Torino, con la collaborazione delle Questure di Asti, Novara, Pavia, Savona, Varese e Piacenza, eseguì la mattina del 9 gennaio 23 perquisizioni personali e domiciliari a carico di altrettanti aderenti a gruppi ultras della Juventus e del Torino.
Quella volta, aveva sottolineato la polizia in un comunicato diffuso, si era proceduto alla perquisizione delle due sedi dei gruppi ultras “Drughi” e “Primo Novembre 1897” della Juventus, i cui locali erano stati sottoposti anche a specifici controlli amministrativi e di sicurezza da parte del personale della divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Torino, della Asl e dei Vigili del Fuoco. Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria eseguite dalla Digos, erano stati sequestrati supporti informatici e indumenti utilizzati dai responsabili durante le azioni violente, che poi hanno permesso di risalire ad altri indagati.
A margine dell’operazione erano stati decisi dal Questore di Torino anche 43 Daspo ed erano state avviate le procedure per l’aggravamento di altri 20 provvedimenti interdittivi già emessi, in passato, per analoghe condotte.
La divisione della polizia anticrimine della Questura di Torino aveva inoltre emesso altri 10 Daspo nei confronti di tifosi che si erano resi responsabili di danneggiamenti all’interno del settore ospiti, sempre in occasione del derby del 9 novembre 2024
