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Декабрь
2025

Certosa di Pavia, nuovi orari da gennaio e biglietto d’ingresso a 10 euro

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Certosa di Pavia. Nuovi orari di visita e introduzione di un biglietto d’ingresso. Sono queste le principali novità adottate dal Ministero della Cultura che gestirà il complesso monumentale della Certosa attraverso la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia.

Le novità
Dal 2 gennaio quindi il monumento e il museo rispetteranno un nuovo orario di visita: dal martedì alla domenica dalle 10-16 (ultimo ingresso 30 minuti prima), mentre il lunedì resteranno chiusi. Il costo del biglietto , istituito al posto dell’offerta alla comunità monastica, sarà di 10 euro (eccetto riduzioni o esenzioni previste per legge). È possibile acquistare i biglietti sulla piattaforma Museitaliani (via app – iOS o Android – o browser) oppure direttamente sul posto alla biglietteria collocata all’ingresso. Ed ecco le aperture e le chiusure programmate durante le festività natalizie. Giovedì 25 dicembre il complesso resterà chiuso. Anche il successivo giovedì 1° gennaio la Certosa sarà chiusa ai visitatori, invece consentito l’ingresso ai fedeli per assistere alla messa nella Sagrestia Nuova alle 9.30 e 11.30. Domenica 4 gennaio, come tutte le prime domeniche del mese, l’ingresso in tutti i musei statali sul territorio nazionale sarà gratuito e quindi anche in quello della Certosa. Dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia fanno sapere che, visto il cospicuo afflusso previsto, si consiglia di programmare la visita nelle prime ore di apertura del mattino. Lunedì 5 gennaio ci sarà un’apertura straordinaria con orario 10-16 (ultimo ingresso 30 minuti prima).

i monaci se ne vanno

I monaci, il prossimo 30 aprile, lasceranno quel capolavoro del Rinascimento italiano che hanno finora custodito con passione e orgoglio e di cui si sono presi cura dal lontano 1968. Il 31 dicembre di quest’anno scade infatti la concessione, rinnovata nel 2016, che lega lo Stato ai cistercensi e, dal 2026, la gestione del complesso, che si estende su circa 327mila metri quadrati ed è di proprietà del Demanio, passerà appunto al Ministero della Cultura. Monaci che ora sono solo sei, alcuni segnati dall’età avanzata. Il più giovane ha 70 anni. La Direzione regionale Musei nazionali Lombardia ha già fatto sapere che intende migliorare accoglienza e fruizione attraverso personale esperto, ampliare le aree visitabili, recuperando spazi oggi non del tutto accessibili e prevedendo percorsi differenti, organizzare laboratori, attività per i bambini, convegni, momenti di studio, iniziative culturali. Ma intende anche suscitare nei visitatori un tale interesse da indurli a tornare per ammirare nuovi particolari o per partecipare a percorsi mirati. «Il contesto territoriale pavese possiede nutrite risorse ed è nostro interesse attivarle su vasta scala nella progettazione della nuova gestione – aveva spiegato il direttore dei Musei Lombardi Rosario Maria Anzalone -. Per prestigio, storia e importanza artistica, Certosa non può limitarsi ad essere un semplice luogo di visita». «Verrà messo in atto un nuovo sistema di accoglienza che consentirà un importante salto di qualità – aveva sottolineato il sindaco Marcello Infurna -. Verranno valorizzati alcuni spazi che possono diventare sede di attività collaterali. L’obiettivo è mettere in rete la Certosa con il territorio e riconoscerle, oltre al ruolo di monumento dal grande valore, quello di luogo di aggregazione, con finalità sociali».















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