Sul pc di Chiara Poggi c’era anche un video di Sempio con gli amici
Garlasco. Nel computer di Chiara Poggi sequestrato il 14 agosto 2007, il giorno dopo il delitto, c’è un video in cui si vede Andrea Sempio, oggi di nuovo indagato per il concorso nell’omicidio della giovane per cui è stato condannato in via definitiva l’allora fidanzato Alberto Stasi: il video che sembra girato da Marco Poggi e mostra i ragazzi spostare una cattedra e giocare all’interno di una scuola chiusa, era già stato visto ed esaminato dagli investigatori 18 anni fa ma, allora, ritenuto irrilevante.
La notizia di questo video è stata data sul canale Youtube Bugalalla Crime, la stessa che qualche tempo fa aveva pubblicato delle fotografie del giorno del delitto di Garlasco in cui si vede Andrea Sempio che in quell’agosto di 18 anni fa si era fermato a guardare cosa stesse succedendo nella villetta circondata dalle forze dell’ordine e dai curiosi.
La youtuber ha ripreso quanto era già emerso nel corso delle varie indagini, ovvero che c’è stato un accesso ai pc di Stasi e Poggi dopo il delitto di Garlasco e prima che questi venissero consegnati ai Ris. Scrivevamo sulla Provincia pavese nel 2009 a proposito del pc di Alberto Stasi, che in quei giorni era al centro delle perizie: «il contenuto dei file temporanei in Word è stato cancellato da ripetute aperture e chiusure del computer. Sono state fatte dai carabinieri della “territoriale” dopo il sequestro del pc e prima della consegna agli esperti Ris. Alla compromissione dei dati, i periti del giudice dedicano un capitolo della loro lunga relazione». Il computer infatti, alle 12 del giorno successivo all’omicidio, venne portato in caserma ma aperto e chiuso più volte dai carabinieri, cancellando così i file temporanei che potevano essere tracce fondamentali dell’attività svolta nelle ore fino al delitto. E ancora, sempre nel 2009, a proposito della perizia sul pc di Stasi e riportata dalla Provincia pavese, si leggeva: «Il contenuto dei file temporanei in Word è stato cancellato dalle ripetute aperture, e chiusure, del pc da parte dei carabinieri. Sono state fatte dopo il sequestro del pc (avvenuto il 14 agosto) e prima della consegna ai Ris, avvenuta quindici giorni dopo il delitto. Il pc di Alberto è stato aperto 12 volte fra il 14 e il 29 agosto 2007. Più quattro accessi al disco rigido, con 28 ore e 36 minuti totali di visione. Sempre senza garanzie per le parti, avevano ammesso gli stessi Ris: «Sono andati persi dei dati», perché «i militari della “territoriale” hanno condotto operazioni irripetibili».
- Dal nostro archivio, sulle perizie informatiche: 6 ottobre 2009 – 7 ottobre 2009.
Di che filmato si tratta? Si tratterebbe di un filmato realizzato qualche mese prima del delitto: secondo Bugalalla Crime sarebbe stato registrato dal fratello minore della vittima, Marco Poggi, amico di Sempio, il 13 marzo del 2007 dopo le 21 e spostato sul pc della sorella Chiara nel pomeriggio del 20 luglio del 2007. Le immagini sono di bassa qualità, si intravedono i ragazzi che giocano e finiscono per rompere una cattedra.
La youtuber ha intervistato Alberto Porta e Daniele Occhetti, periti informatici per il processo di primo grado, che esaminarono tutti i dispositivi informatici, incentrando l’attenzione, come da quesiti della perizia, più sul computer dell’imputato Alberto Stasi. «Noi quel video lo abbiamo sicuramente visto – confermano i periti dell’epoca, come già fatto in questi anni – nell’ambito dell’analisi del personal computer di Chiara Poggi. All’epoca per noi non aveva un contenuto particolare, probabilmente non abbiamo neanche riconosciuto i soggetti. I metadati sono coerenti: quel video è stato uno degli elementi che ci ha consentito di affermare nella perizia che effettivamente erano state effettuate delle operazioni sul pc di Chiara non consone e con modalità non corrette rispetto all’analisi di un reperto», come pure sui computer di Stasi. I periti hanno spiegato ancora una volta che il computer di Chiara, su cui c’erano i file e le immagini personali della giovane, veniva utilizzato dal fratello della vittima e (forse) dai suoi amici, sia per scaricare giochi e altro in giorni e orari in cui la sorella non era in casa.
