Scarmagno, trasferimenti al lumicino, Torna l’Irpef abolita nel 2007
SCARMAGNO. La reintroduzione dell’addizionale comunale Irpef, che non era stata più applicata dal 2007, è la novità più rilevante, discussa ed approvata a maggioranza insieme al bilancio di previsione del 2026 nell’ultima seduta del consiglio comunale. È facoltà di ogni singolo Comune istituirla, stabilendone l'aliquota e l'eventuale soglia di esenzione nei limiti fissati dalla legge statale. La decisione, ha motivato il sindaco Adriano Grassino, è stata presa «per compensare la continua riduzione dei trasferimenti pubblici ai Comuni e anche il progressivo aumento di costi di gestione da parte del Comune». L’aliquota della nuova addizionale Irpef è stata fissata allo 0,6 per cento, che nel 2026 dovrebbe corrispondere a un introito di circa 100mila euro di entrate nel bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale. Sfiora i 2 milioni (1.964.687) di euro il bilancio di previsione del 2026 e pluriennale, predisposti dalla giunta di Adriano Grassino e portati all’approvazione del consiglio comunale di Scarmagno nell’ultima seduta dell’assemblea municipale del 22 dicembre. La somma più elevata delle entrate è quella di circa 875mila euro delle entrate tributarie, alle quali si sommano i circa 120mila euro di trasferimenti correnti, in calo, e gli 86mila euro delle entrate extratributarie. Nel capitolo delle entrate c’è il modesto importo di appena 17mila euro delle entrate in conto capitale, quasi inesistenti nell’intero triennio 2026 – 2028, oltre alla significativa somma di 850 mila euro delle partite di giro, relative alle entrate, con le corrispondenti uscite, per i servizi affidati a terzi da parte del Comune di Scarmagno. La spesa corrente, che nel 2026 sfiora 1,1 milioni di euro, ed è in leggero calo nei due anni successivi, è finanziata per circa l’80 per cento dalle entrate tributarie. Il consiglio comunale è stato chiamato ad approvare la conferma dell’aliquota dell’addizionale comunale Irpef, mentre la giunta ha approvato la delibera della attribuzione delle indennità di funzione al sindaco Adriano Grassino, pari a 2.208 euro mensili, al vicesindaco di 331 euro e all’assessore di 220 euro mensili, a partire dall’1 gennaio 2026. All’ordine del giorno dell’ultima seduta consiliare dell’anno è stata inserita l’approvazione dello schema di Convezione per la gestione in forma associata dell’Asilo nido e sezione Primavera, tra i Comuni di Strambino e Scarmagno.
