L’avvocato di Signorini: “Dimostreremo che Medugno è abituato a proporsi in ogni forma pur di ottenere il successo. Come sta Alfonso? Sereno e fiducioso”
Prima l’autosospensione da Mediaset, poi la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati per estorsione e violenza sessuale. Il 2025 si chiude nel peggiore dei modi per Alfonso Signorini, al centro di una bufera mediatica senza precedenti dopo le rivelazioni di Fabrizio Corona sull’esistenza di un presunto “sistema Signorini” che prevedeva, secondo la sintesi del Corriere della Sera, “che per entrare come concorrente o aspirante tale nella trasmissione, i candidati dovevano sottostare alle avances se non addirittura agli abusi del conduttore” del Grande Fratello Vip. Mentre emergono le prime indiscrezioni sulla querela presentata da Antonio Medugno, il modello e tiktoker napoletano che ha denunciato di essere stato vittima di abusi e pressioni da parte di Signorini, gli occhi degli addetti ai lavori questa mattina erano puntati sull’ultimo numero di Chi, in edicola da oggi. Qualcuno aveva ipotizzato che sarebbe saltato il consueto editoriale di Alfonso Signorini, che del magazine Mondadori è appunto il direttore editoriale, ma la congettura è stata smentita dai fatti. “Il miracolo del Natale è scoprir che, a sorpresa, il vero Natale siamo noi”, è il titolo del pezzo vergato da Signorini nel numero che, con tutta probabilità, è stato chiuso prima delle festività e prima che il “Signorini gate” esplodesse clamorosamente.
Intanto si delineano i contorni della difesa di Signorini, assistito da Daniela Missaglia – considerata unanimemente una fuoriclasse nel suo campo – e da Domenico Aiello che, intervistato dal Corriere della Sera, ci va giù durissimo definendo “balorda” la ricostruzione fatta fino ad ora: “Siamo in grado di dimostrare che la ricostruzione fornita dal querelante è tanto balorda quanto l’autore della denuncia e coloro che penserebbero di trarne beneficio”, spiega il legale. “Obiettivo principale, in questa fase iniziale dell’inchiesta, è, quindi, far emergere l’inattendibilità delle dichiarazioni fatte da Antonio Medugno”, osserva il quotidiano di vai Solferino. Aiello spiega di non essere affatto preoccupato e anticipa in parte la strategia: “Dimostreremo nelle sedi opportune che questo soggetto è aduso a proporsi in ogni forma pur di ottenere il successo in ambienti come quelli televisivi, ma è noto per averlo fatto in passato anche fuori dai contesti Mediaset”.
Puntando sulle chat a disposizione, l’avvocato di Signorini è pronto a ribaltare la lettura fatta fino ad ora. Da alcuni messaggi emergerebbe infatti che “quando Signorini per 3 o 4 mesi non lo chiamava, il querelante si faceva avanti scrivendo ‘mi manchi’, mentre dal suo manager di allora, Alessandro Piscopo, ‘riceveva istruzioni su come sfruttare al massimo le opportunità che gli dava Signorini’”.
Ma il giornalista come sta? “Si sente profondamente sereno ed è assolutamente fiducioso che dimostrerà in ogni sede la sua totale estraneità alla ricostruzione che è stata fatta dell’intera vicenda in modo opportunistico e diffamatori”, rivela Aiello, precisando che il conduttore del Gf Vip è pronto a farsi interrogare dai pm milanesi Letizia Mannella ed Alessandro Gobbis. Poi l’ultimo affondo sui danni alla reputazione del suo cliente dopo la diffusione illegale delle sue conversazioni in chat: “Chiunque le pubblichi è passibile del reato di ricettazione e allo stesso tempo concorre moralmente in quello di diffusione illecita di corrispondenza che causa grave danno alla reputazione di Alfonso Signorini che viene amplificato a dismisura dal web”.
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