Spunta un altro biodigestore Produrrà carburante “green”
Oliviero Maggi / ROBECCO PAVESE
Stessi terreni, società diverse. A distanza di un anno, spunta ancora sul territorio del Comune di Robecco Pavese il progetto di un impianto per la produzione di biogas poi trasformato in biocarburante per i mezzi. Il progetto precedente era stato bocciato dalla Provincia.
il nuovo progetto
Ora un’altra società, la “Bio CH Quattro 6 srl”, con sede a Treviso, propone un impianto simile, sempre sugli stessi terreni lungo la provinciale 15 (via Vittorio Veneto), in località Fornace.
Il settore Tutela Ambientale della Provincia, che dovrà dare l’autorizzazione al progetto, una volta ottenuta dalla società la documentazione richiesta, ha convocato la prima riunione della conferenza dei servizi per mercoledì 14 gennaio 2026, alle 9.30, in presenza in piazza Italia o in videoconferenza, per l’acquisizione dei pareri e delle osservazioni da parte degli enti competenti.
In base alla documentazione presentata dalla società, il progetto, molto simile a quello poi bocciato dalla Provincia a febbraio, prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano ottenuto dalla lavorazione del biogas, proveniente dalla fermentazione anaerobica di 54.500 tonnellate annue di prodotti e sottoprodotti di origine agricola (granella di cereali, semi spezzati), alimentare e agroindustriale e reflui zootecnici (liquame e letame).
Il biogas viene in parte destinato alla produzione di biometano per essere quindi reso liquido (Gnl), recapitato al di fuori del sito di intervento e destinato al settore dei trasporti, ed in parte utilizzato direttamente in impianto attraverso un’unità di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e termica a servizio delle utenze interne. La capacità produttiva di biogas, con il quantitativo di biomasse previsto, è di circa 10.703.000 Nm3 (Normalmetrocubo)/anno, di cui il 70% destinato alla raffinazione in biometano e il 30% per la produzione di energia interna.
Secondo il piano del traffico, il numero medio di veicoli che l’impianto può generare è pari a 15 mezzi al giorno. Inoltre, in considerazione dei calcoli e delle simulazioni effettuate, si è stimato il contributo imputabile all’impianto sul traffico giornaliero sulla Sp 15, evidenziando un incremento sul traffico giornaliero rilevato dello 0,2%. «In base alle analisi effettuate – si legge nel progetto -, si può pertanto affermare che non si prevede un incremento significativo del numero di mezzi sulle strade di accesso all’impianto anche tenendo conto che i mezzi agricoli trasportano già materiale simile nelle medesime zone».
le osservazioni
Intanto, il Comune di Robecco Pavese ha chiesto una serie di integrazioni al progetto, sia per quanto riguarda l’aspetto ambientale che viabilistico. Sul primo fronte, l’amministrazione comunale ha chiesto di predisporre la documentazione relativa alla mitigazione vegetativa prevista a completamento del perimetro dell’impianto, in particolare nella parte che dà sulla provinciale 15.
Sul fronte viabilistico, invece, il Comune ha chiesto alla società di privilegiare per i mezzi pesanti percorsi verso la SS35 dei Giovi, escludendo ogni tipo di transito lungo la strada comunale della frazione Casa Bruciata e della Sp15 all’interno del centro abitato del paese. La società ha confermato che la SS35 sarà l’unico percorso autorizzato per i mezzi. —
