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Декабрь
2025

Analisi su un pigiama rosso e la caccia al cellulare di Aurora Livoli: l’ultima telefonata è del 26 novembre

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Accertamenti sui i pantaloni di un pigiama rosso trovati accanto al cadavere e gli accertamenti per recuperare il cellullare. Proseguono le indagini sulla morte della 19enne Aurora Livoli, ritrovata lunedì mattina nel cortile di un condominio in via privata Paolo Paruta, a Milano. Gli investigatori stanno concentrando anche su questo particolare, cercando di stabilire se il pigiama appartenga effettivamente alla ragazza e se possa essere utile per ricostruire gli ultimi momenti della sua vita. Il caso resta avvolto nel mistero, ma alcuni elementi chiave stanno emergendo.

La priorità per i carabinieri, coordinati dal pm Antonio Pansa, è ora localizzare il cellulare di Aurora, il cui ultimo contatto telefonico risale al 26 novembre, quando aveva rassicurato i genitori dicendo di stare bene e di non avere intenzione di tornare a casa. Gli inquirenti stanno cercando di rintracciare il dispositivo attraverso le celle telefoniche e analizzare i movimenti della giovane nelle settimane precedenti al ritrovamento del corpo. La speranza è che il telefono possa fornire informazioni cruciali per tracciare gli spostamenti e le ultime persone con cui Aurora potrebbe aver avuto contatti.

Il corpo della 19enne è stato trovato dal custode del condominio, riverso a terra e con evidenti segni di violenza: ecchimosi sul collo e un ematoma vicino all’occhio. L’ipotesi dello strangolamento, suggerita dai segni sul collo, sembra essere una delle cause più plausibili, ma per confermare questa e altre ipotesi gli inquirenti attendono l’esito dell’autopsia, fissata per il 2 gennaio. Inoltre, è ancora da accertare se Aurora abbia subito violenza sessuale, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali in tal senso.

A complicare ulteriormente il caso, le immagini delle telecamere di sorveglianza nei pressi del condominio hanno ripreso la giovane insieme a un uomo, alto e magro, che potrebbe essere la chiave per risolvere l’enigma. Questo individuo, ripreso insieme alla ragazza nella notte precedente al ritrovamento del corpo, è ora al centro delle indagini. Gli inquirenti stanno cercando di identificare l’uomo e capire se possa avere un ruolo nella morte di Aurora.

Le autorità stanno anche eseguendo analisi tossicologiche sul corpo della ragazza per verificare se fosse sotto l’effetto di sostanze, ma al momento non ci sono indicazioni chiare in merito. L’assenza di indumenti intimi e la presenza del pigiama rosso hanno sollevato dubbi riguardo a una possibile aggressione di natura sessuale, anche se sarà l’autopsia a fare chiarezza su questi aspetti. Nella città natale della 19enne, Monte San Biagio, è stato proclamato il lutto cittadino. Il sindaco Federico Carnevale ha espressamente ricordato la comunità sconvolta dalla morte della “nostra giovanissima concittadina”, invitando tutti a partecipare al raccoglimento per onorare la memoria della ragazza.

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