Paolo Lucci alla vigilia della Dakar 2026: “Mi sono allenato molto nella navigazione”
L’Italia si approccia alla Dakar 2026 con poche ambizioni almeno per quanto riguarda i piani alti della classifica generale nelle categorie più prestigiose della Maratona nel Deserto. L’unico possibile azzurro candidato ad un buon piazzamento finale nelle moto è Paolo Lucci, che si appresta a vivere in Arabia Saudita a partire dal prologo di domani la sua quinta partecipazione al rally raid più importante al mondo.
Il 32enne toscano è reduce da due ritiri consecutivi alla Dakar, dopo l’ottimo 15° posto assoluto (secondo nella Rally 2) del 2023. “La mia Dakar 2025 è stata piuttosto dura. Ho avuto una brutta caduta nella dodicesima tappa e la moto era troppo danneggiata per arrivare al traguardo, quindi non sono stato classificato come ‘finisher’. Quest’anno mi sono allenato molto, soprattutto nella navigazione, e sono davvero soddisfatto del lavoro svolto“, racconta Lucci al sito ufficiale della corsa.
L’azzurro classe 1993 non fa parte di un team ufficiale e guiderà una Honda privata: “Sono entusiasta di tornare per la Dakar 2026 e vedere come tutto quest’anno di preparazione darà i suoi frutti. Non è stato facile conciliare tutto come pilota privato con gli sponsor, l’allenamento e l’organizzazione, ma sono orgoglioso di essere di nuovo sulla linea di partenza“.
