Ospedale di Voghera, reparti al freddo da giorni
VOGHERA. «Ho dovuto portare le coperte da casa e i guanti di lana a mia mamma, che a 85 anni non può di certo patire il freddo là dove dovrebbero curarla»: è da giorni che in alcuni reparti dell’ospedale di Voghera medici e pazienti battono i denti, mentre in altri la temperatura è quasi tropicale. Le situazioni più critiche riguardano le ore notturne nel reparto di medicina e in pronto soccorso, dove i dottori lavorano con pile e maglioni sotto il camice, e i ricoverati (specialmente quelli più anziani) chiedono ai parenti di sopperire alle carenze del sistema ospedaliero. «Non ci sono coperte vere, in questo ospedale – dicono gli utenti –, e addirittura in pronto soccorso ci hanno dato quelle isotermiche che si utilizzano per gli incidenti e le emergenze».
Lunedì mattina, a fronte di diverse segnalazioni, è intervenuto con una lettera all’azienda sanitaria il sindacato Fials, quello maggiormente rappresentativo all’interno della struttura di via Volturno: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni – ha scritto il segretario provinciale Claudio Amato – riguardanti il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento, causando notevoli disagi sia al personale sanitario sia ai pazienti. Tale condizione rende l'ambiente di lavoro estremamente gravoso soprattutto durante le ore notturne a causa del calo delle temperature esterne e, contestualmente, arreca disagio anche ai pazienti che sono costretti a permanere in ambienti eccessivamente freddi, con possibili ripercussioni sullo stato di salute. Ci risulta inoltre che anche alcuni uffici amministrativi in viale Repubblica siano nelle stesse condizioni. Una situazione che appare paradossale e che lascia presumere come tali problematiche siano riconducibili a impianti di riscaldamento vetusti e probabilmente oggetto di manutenzione non adeguata, di cui gli attuali disservizi rappresentano una diretta conseguenza. Per quanto sopra esposto, si richiede un intervento immediato e risolutivo da parte di Asst, auspicando che si provveda con la massima celerità al ripristino del corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento, al fine di garantire condizioni ambientali adeguate sia per i lavoratori sia per l’utenza».
Dal canto suo, Asst assicura che sta facendo il possibile per affrontare l’emergenza: l'ufficio tecnico ieri stava verificando la natura del problema con la ditta addetta alla manutenzione per risolverlo quanto prima.
