La denuncia dei sindacati: «Pochi autisti e turni massacranti: ecco spiegati i disservizi dei bus»
PAVIA. Autisti che se ne vanno, alla ricerca di altre aziende o di altri mestieri, stressati e stanchi. Sarebbe questo, secondo il sindacato Fast Trasporti Confsal, il retroscena dei disservizi che, da mesi, si stanno verificando sulle linee di Autoguidovie, e che hanno persino portato il Comune di Pavia a inviare un richiamo formale all’Agenzia del trasporto pubblico locale (titolare dell’appalto) per lamentarsi della sua gestione. La situazione è stata segnalata direttamente dai lavoratori, ed è stata più volte fatta presente dal sindacato ad Autoguidovie, ma nessuno dalla sede di Strada Campeggi si è dato disponibile a dialogare con la sigla. Ecco perché, dopo mesi di tentativi, Confsal ha deciso di appellarsi al Comune di Pavia, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto.
Corse saltate
Secondo quanto riportato dal sindacato, infatti, le continue cancellazioni delle corse (il Comune ne rilevava circa 290 solo da gennaio ad agosto del 2025) sarebbero da ricondurre alla carenza di personale. «All’epoca in cui la società si aggiudicò l’appalto, nel 2018 – dice Carmelo Cosentino, segretario provinciale di Confsal – aveva più di 400 dipendenti, mentre oggi sono circa 300. Anche se il servizio è stato rimodulato, sono comunque troppo pochi. Le condizioni di lavoro spiegano perché, alla prima occasione, gli autisti se ne vadano, con conseguenze dirette sui servizi e quindi sui cittadini».
Da qui, quindi, la lettera inviata al Comune di Pavia, con la richiesta di avviare un tavolo di confronto serio e costruttivo. Autoguidovie non ha replicato.
A novembre il richiamo del Comune all’azienda sui disagi
La richiesta di Confsal arriva dopo che, a novembre, il Comune di Pavia aveva già richiamato l’attenzione sui disservizi all’Agenzia del Trasporto pubblico locale, titolare del contratto di affidamento del trasporto urbano ed extraurbano stipulato nel 2018.
Nel dicembre 2023, però, l’amministrazione Fracassi aveva disposto una proroga sino a settembre 2028. In cambio la società avrebbe dovuto garantire un miglioramento del servizio, che però non si è concretizzato. Oltre all’annullamento delle corse, è stato contestato anche il mancato accesso al sistema di geolocalizzazione e il mancato potenziamento dell’informazione alle fermate.
«Da quel momento – spiega l’assessore alla mobilità Alice Moggi – abbiamo avuto solo un incontro informale con Autoguidovie, ma stiamo aspettando quello formale, che deve essere convocato dal comitato tecnico di controllo del servizio, che fa capo all’Agenzia del Tpl».
