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“A scuola piove dal soffitto. I termosifoni sono rotti e si fa lezione al freddo”: la protesta degli studenti dei licei di Roma

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Dal rientro in classe dopo le vacanze di Natale, in diverse scuole superiori di Roma si fa lezione al freddo. Termosifoni non funzionanti, infiltrazioni d’acqua e aule in parte inagibili hanno spinto studenti e studentesse a scioperare. Una mobilitazione partita il 7 gennaio e che, giorno dopo giorno, sta coinvolgendo sempre più istituti della Capitale. Complice il maltempo, in molti edifici scolastici sono emerse criticità strutturali che vanno dagli allagamenti ai problemi agli impianti di riscaldamento. Ma anche ora che la pioggia si è fermata, i disagi restano. E in sempre più scuole studenti e studentesse hanno deciso di passare all’azione.

È il caso del liceo scientifico Newton, dove la protesta si è concentrata soprattutto sulla succursale di via dell’Olmata 4. Il collettivo Assange ha denunciato “termosifoni non funzionanti in diverse aule, con studenti e docenti costretti a fare lezione al gelo”, e infiltrazioni d’acqua: “Nel corridoio che porta all’aula 105 piove direttamente dal soffitto”. A ilfattoquotidiano.it uno studente racconta una situazione diventata rapidamente insostenibile: “Il freddo era pesante, a tratti insostenibile. C’era gente che stava ferma in aula con il giubbotto. Non era solo un problema di termosifoni: girando per la scuola ci siamo accorti che l’acqua cadeva dal tetto, entrava anche dalle finestre”. Una delle aule, spiega, è stata chiusa. “Ci sono due secchi che raccolgono l’acqua che gocciola, finestre rotte coperte con pezzi di cartone. Durante le vacanze di Natale i termosifoni non sono stati controllati. Ci hanno raccontato che già dal 3 gennaio, giorno di riapertura del plesso, il freddo era insopportabile: alcuni bidelli si sono chiusi tutti in una stanza con il termosifone e il condizionatore accesi, perché si stavano gelando”.

A innescare ulteriori tensioni è stata anche la cancellazione di un murale realizzato all’interno dell’istituto, intitolato “Nous accusons”, dedicato alla denuncia del massacro dello Stato di Israele contro la popolazione palestinese. “Si è trovato il tempo di cancellare il murale – accusano gli studenti – ma non quello di verificare il funzionamento dei termosifoni o di eliminare le infiltrazioni”. Martedì 13 gennaio il collettivo ha organizzato uno sciopero con picchetto alla succursale, chiedendo “un intervento immediato delle istituzioni competenti, trasparenza e responsabilità da parte della dirigenza e, soprattutto, il rispetto delle nostre opinioni”.

Ma il Newton non è un caso isolato. Al liceo classico Pilo Albertelli e all’Enzo Rossi le proteste si sono concentrate su problemi strutturali e sul malfunzionamento degli impianti di riscaldamento. Al liceo scientifico Francesco d’Assisi il collettivo studentesco denuncia dall’8 gennaio “termosifoni non funzionanti nella sede di viale della Primavera”. “Da oltre cinque giorni cinque classi segnalano il problema”, spiega il collettivo, “ricevendo come risposta che saranno sistemati il giorno dopo. Nelle classi si gela e la situazione non è cambiata”. Alcune classi sono state spostate, “ma non c’è posto per tutte”, mentre “studenti e docenti fanno lezione al freddo”. Le criticità riguardano anche le palestre, “fredde e in parte chiuse per lavori mai conclusi”, e il cortile, giudicato inagibile. “Se non avremo risposte ce le prenderemo” avvertono.

Dopo il Newton, la protesta ha iniziato a dilagare. Dal Pilo Albertelli al Malpighi, passando per l’Enzo Rossi, fino al Pacinotti-Archimede e al liceo Primo Levi, dove studenti e studentesse hanno scelto di non entrare in classe per denunciare termosifoni spenti e aule impraticabili. E l’elenco continua ad allungarsi: segnalazioni arrivano anche dal Virgilio, dal Machiavelli e dal Plinio Seniore. Archiviata la stagione delle occupazioni, lo scontro si sposta ora sulle condizioni materiali degli edifici scolastici: aule gelide, infiltrazioni, lavori mai conclusi. Problemi strutturali che il maltempo di gennaio ha reso impossibili da ignorare e che oggi riportano gli studenti davanti ai cancelli delle scuole. Con l’avvertimento che, senza risposte concrete, la stagione delle occupazioni potrebbe non essere affatto chiusa.

L'articolo “A scuola piove dal soffitto. I termosifoni sono rotti e si fa lezione al freddo”: la protesta degli studenti dei licei di Roma proviene da Il Fatto Quotidiano.















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