Dopo oltre vent’anni affittato l’appartamento requisito alla criminalità
Dopo oltre 20 anni finalmente l’appartamento di via Seregni, una piccola traversa di via Manara Negrone, che era stato confiscato alla criminalità organizzata e trasferito al Comune di Vigevano, ha un nuovo inquilino. Dopo mille peripezie («Di questa maratona – ammette l’assessore al patrimonio, Massimo Boccalari – io ho percorso solo qualche centinaio di metri finale»), infatti, l’appartamento è stato concesso a un privato, dopo che ogni altro tentativo di assegnarlo per fini sociali ad associazioni è fallito. «In ogni caso -spiega ancora Boccalari – il fine benefico rimane, visto che l’affitto verrà utilizzato per la spesa dei servizi sociali».
L’appartamento, di oltre 100 metri quadrati, è stato affidato a 470 euro al mese; l’inquilino dovrà anche coprire le spese straordinarie che dovessero verificarsi sino a 4 mila euro. L’immobile era stato confiscato con un decreto del 14 novembre 2000 del Tribunale di Milano, definito definitivo il 16 gennaio 2002 dopo una sentenza della Corte di Cassazione; solo nel 2006 l’appartamento è stato trasferito dall’agenzia del Demanio (che ha un’apposita direzione per i soli beni e veicoli confiscati) al patrimonio indisponibile del Comune di Vigevano, con l’indicazione che venisse usato per alloggio per indigenti.
Pochi mesi dopo sono cominciati i problemi, compresa una levata di scudi di alcuni residenti della strada che non avrebbero voluto evidentemente che la destinazione d’uso diventasse reale. Nel 2012, dopo aver esaurito i vari tentativi, il Comune ha ottenuto dal Demanio di poter affittare l’appartamento sul libero mercato. Nel 2015 il Municipio ha chiesto (e poi ottenuto nel 2021) ventimila euro dalla Regione come contributo per sistemarlo dal punto di vista igienico-sanitario. Dopo ulteriori tentativi di affittare l’immobile si è arrivati, così, sino ai giorni nostri. —
oliviero dellerba
