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Январь
2026

Cantina Terre, si ipotizza l’affitto dell’attività ai veneti di Collis

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Broni. Affitto di ramo d’azienda. Sarebbe questa, almeno per il primo anno, la soluzione che starebbe vagliando la cooperativa Collis Veneto Wine per il rilancio della Cantina Terre d’Oltrepo, in liquidazione coatta amministrativa dallo scorso anno.

La trattativa

Non un acquisizione vera e propria, quindi, ma, almeno inizialmente, l’affitto di ramo d’azienda per garantire la vendemmia 2026 e valutare la risposta che arriverà dai soci e dal territorio.

Il gruppo veneto, infatti, nel corso dell’unico incontro a Casteggio con un gruppo di produttori, aveva fissato come obiettivo il conferimento di 250mila quintali di uve. La trattativa prosegue, con l’appoggio di Regione Lombardia, che ha chiesto tempi stretti per arrivare ad una chiusura, appunto per garantire il funzionamento della Cantina per la prossima raccolta delle uve.

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Il dibatitto politico

Nel frattempo non si placa il dibattito politico intorno alla vicenda Terre. Dopo l’interrogazione depositata dal vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, per chiedere ai ministeri dell’Agricoltura e del Made in Italy di garantire una trattativa nella massima trasparenza, è stata depositata alla Camera una mozione di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico: «Tutela per le cooperative del vino e per l’Oltrepo. Dal Governo servono risposte concrete» dice Valentina Barzotti, deputata dei 5 Stelle, prima firmataria del testo.

«Il comparto vitivinicolo italiano sta attraversando una fase di profonda instabilità, e a pagarne il prezzo più alto sono le cooperative e i viticoltori che operano in territori ad alta vocazione come l’Oltrepo Pavese - aggiunge -. Per questo ho presentato una mozione firmata anche dal Partito Democratico che impegna il Governo ad assumere iniziative urgenti per difendere un settore strategico dell’agroalimentare italiano e garantire la continuità produttiva ed economica di realtà come Terre d’Oltrepo».

le richieste

Tra gli impegni richiesti nella mozione: l’attivazione urgente di un tavolo di crisi sul vino cooperativo, strumenti straordinari di sostegno finanziario, azioni in sede europea contro i dazi USA, e investimenti in promozione, enoturismo e filiera di qualità. «Il Governo deve vigilare affinché il commissariamento non si traduca in una liquidazione mascherata, ma sia orientato al rilancio e al rispetto della finalità cooperativa. I viticoltori e i lavoratori meritano chiarezza e tutele».

«Ringrazio l’onorevole Barzotti e il Pd per aver depositato una mozione che chiede impegni concreti a sostegno della viticolturapavese - afferma Simone Verni, coordinatore provinciale M5S -. Relativamente a Terre d’Oltrepo il Governo non può limitarsi alla nomina dei commissari: deve assumersi responsabilità più significative e mettere in atto misure realmente risolutive per una realtà che da troppo tempo vive una situazione disperata».















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