L’assessore Bettarini: “Uno scrigno di bellezza fino ad oggi inaccessibile che si svela ai visitatori”. Tra le opere esposte nella sala una di Filippo Lippi, un affresco di Pietro Nelli, i resti della decorazione a fresco della cappella di San Girolamo e le due sinopie di Masolino dalla Cappella Brancacci