Добавить новость
smi24.net
World News
Февраль
2026
1 2 3 4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28

Chi sarà l’ultimo tedoforo alla Cerimonia d’apertura? Alberto Tomba e Deborah Compagnoni in pole

È l’ora sospesa in cui il tempo trattiene il respiro. L’Italia si prepara ad accogliere il fuoco dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (venerdì 6 febbraio ore 20:00), e nell’aria c’è quella vibrazione rara che appartiene solo ai momenti destinati a restare. Non è ancora l’inizio delle gare che assegneranno le medaglie, non è ancora la sfida sul ghiaccio o sulla neve: è l’attimo prima, quello in cui la Storia sceglie un volto, un passo, una mano pronta ad accendere il futuro.

Il viaggio della fiamma giunge al suo compimento come un poema che cerca il suo ultimo verso. Dopo aver attraversato montagne e città, silenzi e applausi, il fuoco olimpico attende il suo ultimo custode. L’ultimo tedoforo non è soltanto un atleta o un simbolo: è la memoria viva di un Paese che ha sognato, vinto, sofferto e creduto.

Milano e Cortina si specchiano l’una nell’altra come due anime dello stesso racconto. Da un lato la metropoli che pulsa, dall’altro la montagna che custodisce il silenzio e la grandezza. Due bracieri, due cuori accesi dalla stessa fiamma, pronti a brillare insieme per tutta la durata dei Giochi, in un gesto mai visto prima, carico di significato e poesia.

E così potrebbero essere due simboli dello sport italiano a rappresentare questo momento così particolare. Alberto Tomba, infatti, dovrebbe essere lui a far brillare il calderone di Milano a San Siro. Allo stesso modo, nella Perla delle Dolomiti, l’onore e l’onere dovrebbe spettare a Deborah Compagnoni, nel fil rouge che lega le gesta di due campioni con storie diverse e un destino comune sulle nevi. Alberto e Deborah, eroi degli anni ’90, in pole per brillare nella leggenda.















Музыкальные новости






















СМИ24.net — правдивые новости, непрерывно 24/7 на русском языке с ежеминутным обновлением *