Voghera, la truffa delle polizze “pagate” su WhatsApp. Scattano due denunce
Voghera. Un sistema di polizze assicurative false è stato smascherato dagli agenti del commissariato di Voghera. L’uomo e la donna denunciati sono accusati di aver venduto una serie di certificati di assicurazione temporanea per automobili a diversi clienti.
La polizia è riuscita a ricostruire la dinamica della truffa dopo la segnalazione di un uomo, insospettito dalla richiesta di invio dei documenti e pagamento del servizio tramite WhatsApp e bonifici.
Il sistema si è sviluppato attraverso il più classico dei “passaparola”. Seguendo il consiglio di un conoscente, un uomo ha contattato un intermediario per stipulare una polizza assicurativa temporanea per la sua auto. Il servizio era all’apparenza legittimo: scambi di documenti su WhatsApp, un bonifico da 70 euro per l’assicurazione valida un giorno e in poco tempo arrivava un file in formato Pdf con la polizza. Tutto liscio, a tal punto che il cliente ha ripetuto la pratica per altri due giorni.
Il castello di carte è crollato quando l’uomo ha consigliato lo stesso sistema a un altro amico. Quest’ultimo ha svolto una ricerca online e scoperto che il numero di telefono da contattare era già stato segnalato su diversi forum per truffe dello stesso genere.
Dopo aver accolto la denuncia dell’uomo truffato, gli agenti del commissariato di Voghera hanno iniziato la loro attività di indagine. Ne è emerso che i documenti assicurativi forniti erano falsi e senza alcun valore, dunque l’auto è stata utilizzata per giorni senza una copertura.
Il numero di telefono e i riferimenti bancari per i bonifici (gli Iban forniti ai clienti erano più di uno) hanno permesso di risalire alle identità dei due presunti truffatori. La polizia ha quindi denunciato un uomo e una donna, entrambi residenti nel Napoletano
